GP d’Ungheria: Red Bullets

Una grande settimana per l’Italia: dopo l’oro della Regina e di Paltrinieri nel nuoto, arriva la troppo attesa doppietta Rossa in Ungheria con un Vettel al massimo della forma che, grazie alla copertura effettuata da Raikkonen, ha potuto gestire la gara pur guidando con il volante girato verso sinistra anche in rettilineo dopo il primo pit-stop. Le Mercedes nulla hanno potuto e anche il tentativo di inseguimento di Hamilton si è fermato di fronte alla supremazia di guida e di macchina di Raikkonen che avrebbe avuto la possibilità di superare anche Vettel ma si è invece uniformato al gioco di squadra visto che Vettel è in lotta per il mondiale.

Dopo una partenza regolare, il solito Verstappen cerca di infilare il compagno di squadra ma sbaglia la frenata e lo centra, rompendogli un radiatore: rimediati dieci secondi di penalizzazione, riuscirà ad arrivare quinto. Riguardo alle Mercedes, in difficoltà con le gomme rosse nel primo stint, hanno cercato di recuperare ordinando a Bottas di lasciar passare Hamilton ma la SF70 di oggi era senza dubbio superiore anche grazie al tortuoso tracciato ungherese. Alla fine Hamilton ha restituito la posizione a Bottas che è arrivato terzo, come meritava. Grande risultato per Alonso che è riuscito a superare Sainz nella lotta per il 6° posto. Le Force India si piazzano 8° e 9° con Perez e Ocon. Hulkenberg ( Renault ) partito più dietro per la penalità, si è prima toccato con Grosjean poi ha avuto un problema al cambio gomme e alla fine si è dovuto ritirare al penultimo giro.

Ma è soprattutto interessante notare che sia in Red Bull che in Mercedes i rapporti tra i compagni di squadra cominciano a scricchiolare, da un lato in Red Bull la botta di Verstappen che ha tolto di mezzo un Ricciardo che era davanti ad Hamilton, dall’altro un doppio scambio di posizioni tra Bottas e lo stesso Hamilton che forse potrebbe aver trovato un secondo Rosberg.

La vittoria delle Ferrari è dovuta sia agli aggiornamenti che hanno funzionato sia alla grande bravura di Vettel ( e di Raikkonen grande pilota e grande uomo squadra ) ma anche al tracciato ungherese dove la SF70 “Red Bullet” ha veleggiato sicura e veloce come Luna Rossa quando vinse la Vuitton Cup in Nuova Zelanda.

 

Massimo Scalzo