SE SON ROSE… CI SONO LE SPINE

Il 31 luglio 2014, venivano inaugurati al Parco del Gelso la palestra all’aperto e il giardino delle rose con la bellezza di ben tre Assessori: Loretta Scaroni, Gianni Giovanardi e Michele Neri.

Due opere che, a sentir loro, avrebbero riqualificato il Parco del Gelso, ed era la speranza di tutti.
Le due nuove aree del parco erano state realizzate in collaborazione con l’Arch. Alessia Tonini in qualità di progettista nonché Consigliere comunale di maggioranza.

Proprio presso la palestra trovavano spazio numerosi attrezzi per il fitness, che andavano a integrare le altre opportunità legate allo svago e al benessere presenti nel Parco, mentre il giardino delle rose doveva rappresentare una suggestiva zona dedicata al relax e alle passeggiate, accogliendo centinaia di rose di diverse varietà.

Premesse eccellenti. L’auspicio di tutti era proprio quello della valorizzazione del parco. Un grande polmone verde vicino al mare, che sulla riviera tutti ci invidiano.

Un vero gioiello il Parco del Gelso, da tenere costantemente monitorato in ogni suo angolo, curato in ogni particolare. Non è andata così, almeno per il “giardino delle rose” purtroppo.

Abbandonato a se stesso, senza nessuna cura. Si tratta dell’ennesimo fallimento di questa Amministrazione. Dove sono adesso quegli Assessori: Loretta Scaroni, Gianni Giovanardi e Michele Neri che si pavoneggiavano all’inaugurazione?

Non ci voleva una sfera di cristallo per sapere come sarebbe andata a finire. Tutti sappiamo che il verde richiede molta cura, specie se si vogliono fare giardini come questo. Era pertanto facile prevedere che sarebbe finita così. D’altronde le alternative erano tenere quel pezzo di parco curatissimo in netto contrasto con il resto, oppure, con l’attenzione che la pubblica amministrazione può avere per queste cose, che il parco delle rose durasse il tempo di una fioritura. E infatti è ciò che è avvenuto.

Con tutta probabilità, era sbagliato il concetto iniziale: il “Parco del Gelso” è un parco urbano di dimensioni importanti, dove non contano le roselline, ma la le sue dimensioni lo rendono un polmone verde. Questo è il suo ruolo e mettere le roselline in una sua parte, non solo lo squalifica, ma ne svilisce in un qualche modo la vera funzione.

Tutto è bene quello che finisce bene: la natura (coadiuvata dall’intervento umano) ha fatto il suo corso

Ma si legano tra loro: i dinosauri, la palestra e il giardino delle rose? Molti dubbi vengono. Sicuramente il “Parco del Gelso”, è stanco di esperimenti sulla sua pelle.

Le foto, rappresentano il momento dell’inaugurazione, e lo stato attuale del giardino.

 

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Il Direttore Giuseppe Bartolucci