GP d’Europa: circuito di Baku.

Azerbaigian. Quella che doveva essere una grande ammucchiata alla partenza e dopo, da tanti attesa, è stata invece solo una solitaria… fuga di Nico Rosberg.

Dall’inizio alla fine del GP su un circuito che, tutto sommato, non ha deluso per la sua caratteristica mescolanza di tratti lenti, con curve secche e strette tra i guard-rail, con tratti veloci e con un rettilineo da far invidia a Monza.

Ma è anche vero che l’avanzamento della linea di partenza è stata una mossa intelligente che ha costretto tutti ad arrivare lenti e ancora in fila, o quasi, alla trappola della prima curva. E poi forse il fatto di essere la prima gara ha influito sulla condotta dei piloti anche tenendo conto del fatto che nessuno, neanche la Pirelli penso, sapeva cosa aspettarsi dalle gomme durante l’evolversi della gara… vedi i sei giri di Daniel contro i 22 di Rosberg con la stessa gomma e non credo solo per una questione di carico aerodinamico o di assetti.

Decisamente appannata la stella di Verstappen – e quella di Ricciardo – mentre è stata fulgida quella di Perez che non solo ha surclassato il compagno di squadra ma nel finale si è permesso il lusso di superare senza sforzo il penalizzato Kimi per il terzo gradino del podio… Kimi è Kimi, ok, ma penso che i vertici della Scuderia terranno sotto osservazione stretta il messicano nei prossimi GP in quanto potrebbe essere una valida alternativa a Sainz jr. ( sponsorizzato dalla Santander ma non si sa se l’investimento del Banco rimarrà eguale ).

Questa gara su un circuito che mette in ombra Sochi e che richiama un poco i circuiti di altri tempi pur essendo un “cittadino” in tutto e per tutto, ha valorizzato il motore AMG Petronas ( quasi un secondo a giro a Vettel ottimo secondo ) ma ha anche messo in evidenza le difficoltà della squadra di Stoccarda quando non può fare la corsa e correre in “aria libera” e vengono fuori i problemi di motore, di gomme e di freni, come ha palesato un Hamilton messo alle corde e ritornato quello che chiedeva aiuto alla squadra per avere informazioni sul setting di Rosberg, sul suo modo di affrontare le curve, su dove poteva superarlo… oggi chiedeva come resettare il previsto setting del propulsore in calo di potenza elettrica e quando alla fine è riuscito a venirne fuori ( da solo ) ormai aveva rovinato le gomme.

Le gomme che ancora una volta hanno condizionato la gara e il risultato finale quindi non c’è da sperare altro che a Maranello capiscano il più in fretta possibile come sfruttare meglio ( e far durare ) le gomme perchè viste le due ultime gare la Mercedes, pur faticando, pur perdendo un pilota o l’altro, è sempre avanti. Marchionne ha detto che sarà presente, impegni permettendo, ad altri GP e le sue non saranno certo passerelle alla Montezemolo: uomini avvertiti…

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Massimo Scalzo