è morto Keith Emerson

 

“I grandi restano tali ovunque vadano, soprattutto le loro gesta… ovunque!” (ranofornace)

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Il principe delle tastiere progressive, il signore del Moog, è morto ieri in America. Dalle prime indiscrezioni si tratterebbe di suicidio, aveva 71 anni.

Keith Emerson è stato uno dei più grandi virtuosi dell’organo Hammond, proveniente dalla scuola classica pianistica, esperto nell’uso dell’elettronica e del synth, la sua grandissima tecnica bluesy-rock spaziava nei generi con straordinaria disinvoltura. Fondatore dei “Nice”, Il suo nome è legato soprattutto al super gruppo di “Emerson Lake & Palmer” che ha dominato la scena rock-progressive degli anni ’70. La loro musica è stata identificata negli eccessi barocchi del “genere” come fredda e arzigogolata, ma anche capace di suggestive impennate di grande impatto emotivo. Keith Emerson ha avuto anche una carriera solista e aveva lavorato nel mondo del cinema, tra le colonne sonore ha firmato quella di “Inferno” di Dario Argento.

Celebre al grande pubblico è l’interpretazione di un classico del boogie-woogie e del jazz come “Honky Tonk Train Blues” di Meadle Lux Lewis che divenne molto popolare in Italia nel 1976, quando fu utilizzata come sigla del programma televisivo “Odeon – Tutto quanto fa spettacolo” su RAI DUE.

Ricordiamo i punti più salienti della sua fantastica carriera.

Nice: “The Thoughts of Emerlist Davjack” 1968

Nice: “Ars Longa Vita Brevis” 1968

Nice: “Nice” 1969

Emerson, Lake & Palmer: “Emerson, Lake & Palmer” 1970

Emerson, Lake & Palmer: “Tarkus” 1971

Emerson, Lake & Palmer: “Pictures at an Exhibition” 1971

Emerson, Lake & Palmer: “Trilogy” 1972

Emerson, Lake & Palmer: “Brain Salad Surgery” 1973

 

Ascoltiamo questo celebre tormentone.

Keith Emerson-Honky Tonk Train Blues

 

“… gesta epiche per tutti noi musicofili incalliti.”

Thanks! R.I.P.

Pierranina picciina


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Pierdomenico Scardovi