LA FINE DEL RIO GRANDE

Giovedì scorso si è messa la parola fine ad una realtà imprenditoriale che ha rappresentato una eccellenza, non solo per Bellaria Igea Marina, ma per l’intera riviera romagnola. Malgrado tutti gli sforzi fatti in silenzio negli ultimi mesi dai fratelli Urbinati, è stato decretato il fallimento del ristorante – discoteca – parco giochi, Rio Grande.

Sono i Fratelli Urbinati Severo e Tonino che ne vogliono dare l’annuncio, con la dignità e la schiettezza che li ha sempre contraddistinti. La ferita è per loro dolorosissima, anche perché, dopo la chiusura intimata dal Comune, hanno sempre continuato a lavorare col disperato tentativo di rimettere in piedi la loro impresa.

Le difficoltà economiche si sono inevitabilmente sommate, a quelle della chiusura intimata lo scorso dicembre. Quelli che sembravano problemi, anche se gravi, risolvibili, sono diventati barriere burocratiche insormontabili. Ai problemi di non conformità edilizia, si sono aggiunte richieste al limite della vessazione, con la richiesta di tutte le conformità possibili ed immaginabili. Dagli impianti (che ovviamente ci devono essere) per arrivare fino ai pavimenti antiscivolo.

Ci sarebbe da domandarsi se tutte le strutture siano esattamente in regola con queste certificazioni, o se al contrario, nel caso del Rio Grande, non ci sia stata una precisa volontà di mettere fine, adducendo scuse tecniche, a questa parte della nostra storia che tanto lustro ha portato alla nostro turismo.

A chi giova questa chiusura? Per quale motivo, dopo così tanto tempo, l’Amministrazione comunale, che ben conosceva questa realtà, si è mossa con tanta solerzia ed intransigenza?

Chi nell’Amministrazione è il vero responsabile? Bonito/Cecchini/Ceccarelli? Se è vero che tutto è deciso dal Sindaco, allora il responsabile è Lui, il Kaiser Sovrano! Che, al solito, mal sopporta la pur minima critica, ah già, dimenticavo, Lui è “infallibile”, molto pieno di sé. Voci provenienti dal suo stesso corridoio, dicono sia permaloso e vendicativo e, aggiungono, la sua arroganza gli fa dimenticare la sua ignoranza. Sarà vero? Non lo sappiamo, ma sicuramente certi suoi atteggiamenti lo fanno sospettare.

Ma torniamo al Rio Grande, hanno salvato la Grecia mettendo d’accordo falchi e colombe, ma una piccola città, grazie alla sua Amministrazione, non è riuscita a salvare l’unico locale che gli era rimasto, famoso in tutta la Romagna.

Qualcuno ha deciso il “Rio Grande Exit”, sulla pelle di tante famiglie cui il locale dava lavoro, questa è la solidarietà che la nostra città sa esprimere? Di sicuro c’è qualcuno che si deve vergognare!


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Il Direttore Giuseppe Bartolucci