Troppo bello per essere vero

 

pescatori-abruzzoTroppo bello per essere vero: questo dovevano pensare i pescatori di Bellaria Igea Marina e questo doveva pensare l’Amministrazione.

Come poteva essere vero, che fare un mercato ittico all’ingrosso nella nostra città poteva essere un affare, quando tutti i mercati ittici della zona erano in crisi, mercati storici con grande tradizione marinaresca!

Di certo qualcuno aveva interesse a far credere tutto ciò, probabilmente un qualcuno che non aveva altre alternative avendo, con tutta probabilità, già combinato dei casini in attività del genere, e cosa c’è di meglio nel far vedere lucciole che sembrano stelle?

E così, un po’ tutti quanti ci sono cascati, i pescatori, il politico di turno, che a sua volta, vedendo nel mercato ittico una possibilità per una ascensione politica, convince l’amministrazione a investire nel progetto, detto fatto. C’è solo un problema, fare le cose per bene…. E qui nasce il disastro, invece di affidarsi a dei tecnici esperti nella progettazioni di mercati ittici, ci si affida ad un progettista inesperto, il quale più che progettare un mercato ittico, sembra abbia progettato una cattedrale nel deserto.

Sono talmente tante le cose che non vanno bene, che sembra difficile poterci credere

È un progetto che parte da zero e senza vincoli, a parte quelli tecnici per il rispetto delle norme, dicevamo delle cose che non vanno bene: mancano totalmente gli scarichi esterni, gli scarichi interni sono assolutamente sottodimensionati, ci sono infiltrazioni dal tetto, l’impianto elettrico ha dei problemi, i macchinari sono inadeguati e gira anche la voce che in comune non ne capiscano assolutamente niente iniziando dai politici e finendo con i tecnici e tutto questo, a detta di chi ci lavora dentro….. non sono invenzioni di BelligeaNews!

Anche gli uffici tecnici del Comune hanno probabilmente la loro responsabilità, far passare un progetto del genere è da incompetenti, oppure è stato fatto passare per pressioni politiche? Si saprà mai la verità?

Ora è vero che il gestore paga un miseria per la concessione, ma l’Amministrazione doveva consegnare il mercato ittico perfettamente a norma e  pare non sia stato cosi, è vero che nel bando di assegnazione c’era l’obbligo di supervisionare il mercato e dichiarare che la struttura andava bene, pena l’esclusione  dal bando per la gestione del mercato ittico (un modo subdolo per scaricare la responsabilità), allora la domanda è: chi ha fatto la supervisione per conto del gestore? E chi ha dichiarato che tutto andava bene?

Chi ha voluto accelerare tutta l’operazione? Chi aveva interesse perché la cosa andasse comunque avanti? Già, perché pare che le cose al mercato ittico non vadano affatto così bene come vorrebbero farci credere, pare che manchino i fondi per “tirare avanti” e che qualcuno sta insinuando  che chiuderà prima di Natale, un qualcuno che lavora al mercato e sa molto bene come stanno realmente le cose….. Minchia! Hanno aperto da due mesi e già siamo qui a parlare di chiusura?!

Durante l’estate un turista della Lombardia, che opera con successo nel comparto ittico, grossista e anche titolare di ben 12 pescherie, incuriosito dalle tanto decantate lodi sul nuovo mercato ittico, è andato a vedere  il suo commento è stato: “ridicolo, dove volete andare con una struttura cosi? Per di più in un mercato in crisi,- saputo poi del canone di concessione 1.550 euro all’anno è scoppiato a ridere!- chi ha voluto fare quel mercato è meglio che si dia all’ippica”.

Ma altre novità sono in arrivo, il romanzo del mercato ittico continua ed è pieno di sorprese!

 

Il Direttore Giuseppe Bartolucci