F1: GP D’Italia – Monza

Monza è una gara di motore, quindi nessuna meraviglia se ai primi quattro posti troviamo due Mercedes e due Williams e poi due Red Bull anche se ben distanziate a 50 e 59 secondi. Brutta giornata per le Ferrari, con Alonso ritirato: la sua F14 è rimasta senza motore elettrico ( mgu-H ) in pieno rettilineo e lo spagnolo ha spento tutto per evitare ulteriori danni andando a parcheggiare alla prima variante. Il suo record di gare senza rotture si ferma quindi a 86. Kimi Raikkonen ha fatto quello che ha potuto, ma la F14 nonostante un buon bilanciamento manca di potenza e non ha il telaio delle Red Bull.
A questo proposito, Daniel Ricciardo, partito male e uscito dodicesimo dal pit-stop ( tutti hanno effettuato un solo cambio gomme ) a suon di sorpassi raggiunge il compagno di squadra e supera anche lui senza difficoltà ( era 0.8 secondi più veloce ) e agguanta il 5° posto al 47° giro. Che sia stato avvantaggiato da un cambio gomme ritardato ( 10 giri dopo Vettel ) quando era nono, è abbastanza relativo: l’australiano non commette errori ed è micidiale nei sorpassi… o entra deciso dopo aver ben preso le misure oppure finta da una parte e supera dall’altra, alla Mansell.
Corsa senza infamia e senza lode per le McLaren il cui passo gara era inferiore alla prestazione sul giro singolo e Jenson Button ha battagliato a lungo con la Force India di Perez, macchina ben bilanciata e dotata di una buona velocità di punta.
La gara ha avuto due episodi da menzionare: la brutta partenza di Hamilton, che scattava dalla pole, sembra a causa di un malfunzionamento del “launch-control” che lo ha relegato al quarto posto, permettendo quindi a Rosberg di accumulare un vantaggio di quasi 5 secondi in pochi giri e due strani errori ( o scelte? ) dello stesso. Infatti quando Hamilton si è preso il secondo posto, Rosberg ha tirato diritto in fondo al rettilineo facendo lo slalom tra le indicazioni in polistirolo piazzate in quella zona per rallentare le vetture, perdendo 1,8 secondi.
Le due Mercedes hanno viaggiato a distanza ravvicinata con Hamilton sempre leggermente più veloce di Nico, ma l’inglese è un pilota molto veloce e Monza esalta, come il Canada, questa sua qualità. Dopo il pit-stop Hamilton ha cominciato a prendere le misure del compagno avvicinandosi sotto i due secondi… e di nuovo Nico ha tirato diritto alla prima variante rifacendo lo slalom e lasciando così ad Hamilton il comando della gara.
Da notare che Nico è stato l’unico a fare questa manovra, ufficialmente perchè era arrivato troppo lungo e non voleva spiattellare le gomme ed essere costretto ad un terzo pit. Per dovere di cronaca molti sono propensi a pensare che sia stata la punizione del team per i fatti di Spa: ora i conti sono pari, uno a uno. Pace fatta in casa Mercedes?
Concludiamo con un cenno al terzo posto e primo podio stagionale di Felipe Massa ( partito quarto ) e l’opaca prestazione di Valtteri Bottas, ma come abbiamo detto, Monza è una pista dove il motore conta al settanta per cento, quindi il brasiliano ha solo badato a non fare errori e portare la macchina al traguardo. L’unico a non saperlo penso però fosse Daniel Ricciardo: forse si sono dimenticati di dirglielo.

Pos Pilota Vettura Tempo Giri
1 Lewis Hamilton Mercedes F1 W05 Hybrid 1.19’10”236 53
2 Nico Rosberg Mercedes F1 W05 Hybrid 1.19’13”411 53
3 Felipe Massa Williams FW36 1.19’35”262 53
4 Valtteri Bottas Williams FW36 1.19’51”022 53
5 Daniel Ricciardo Red Bull RB10 1.20’00”545 53
6 Sebastian Vettel Red Bull RB10 1.20’10”201 53
7 Sergio Pérez Force India VJM07 1.20’12”754 53
8 Jenson Button McLaren MP4-29 1.20’13”299 53
9 Kimi Räikkönen Ferrari F14 T 1.20’13”771 53
10 Kevin Magnussen McLaren MP4-29 1.20’16”407 53
11 Daniil Kvyat Toro Rosso STR9 1.20’21”420 53
12 Nico Hülkenberg Force India VJM07 1.20’22”842 53
13 Jean-Éric Vergne Toro Rosso STR9 1.20’23”329 53
14 Pastor Maldonado Lotus E22 1.19’12”764 52
15 Adrian Sutil Sauber C33 1.19’24”548 52
16 Romain Grosjean Lotus E22 1.19’48”754 52
17 Kamui Kobayashi Caterham CT05 1.20’19”283 52
18 Jules Bianchi Marussia MR03 1.20’32”389 52
19 Marcus Ericsson Caterham CT05 1.19’25”655 51
20 Esteban Gutiérrez Sauber C33 1.19’34”772 51
Fernando Alonso Ferrari F14 T 42’49”261 28
Max Chilton Marussia MR03 07’56”692 5

 

Mondiale piloti
Pos Pilota Team Punti
1 Nico Rosberg Mercedes 238
2 Lewis Hamilton Mercedes 216
3 Daniel Ricciardo Red Bull 166
4 Valtteri Bottas Williams 122
5 Fernando Alonso Ferrari 121
6 Sebastian Vettel Red Bull 106
7 Jenson Button McLaren 72
8 Nico Hülkenberg Force India 70
9 Felipe Massa Williams 55
10 Kimi Räikkönen Ferrari 41
11 Sergio Pérez Force India 39
12 Kevin Magnussen McLaren 38
13 Jean-Éric Vergne Toro Rosso 11
14 Romain Grosjean Lotus 8
15 Daniil Kvyat Toro Rosso 8
16 Jules Bianchi Marussia 2
Mondiale costruttori
Pos Team Punti
1 Mercedes 454
2 Red Bull/Renault 272
3 Williams/Mercedes 177
4 Ferrari 162
5 McLaren/Mercedes 110
6 Force India/Mercedes 109
7 Toro Rosso/Renault 19
8 Lotus/Renault 8
9 Marussia/Ferrari 2

 

 

 

Nota: Tabelle tratte da Omnicorse.it

 

Massimo Scalzo