Oggi a Spa.

Oggi all’alba di un caldo giorno estivo o di una piovosa giornata di fine estate, si apriranno i cancelli del circuito di Spa-Francorchamps, si alzeranno le serrande dei box, si accenderanno i computer, si lucideranno le già lucenti carrozzerie delle monoposto in attesa che 22 cavalieri elettrici si infilino con qualche contorsione e una profonda espirazione nelle cellule di sopravvivenza che gli aerodinamici hanno progettato e costruito attorno a loro. Tutti per qualche ora assaporeremo il profumo antico di storia del motorsport e parlando tra noi rimembreremo corse epiche, imprese ai limiti del coraggio, gesta malandrine e la marcia dei 15.000 per Schumacher quest’inverno. Poi ritorneremo al presente, chi con gioia, chi con rassegnazione e diremo, con un poco di velata ipocrisia, “vinca il migliore”… non vincerà il migliore, ma la macchina migliore oppure il pilota più fortunato, oppure la strategia migliore dei pit-stop, oppure… Ma non importa, siamo a Spa e vedremo la storia che continua a (s)correre davanti ai nostri occhi. Chi con nostalgica passione, chi con genuina emozione.

Massimo Scalzo