L’Onorevole Michaela Biancofiore a Bellaria Igea Marina.

 

bianc1L’incontro avvenuto al Polo Est, per la presentazione del suo libro “Il cuore oltre gli ostacoli”, è stata anche l’occasione per parlare delle donne in politica.

Il libro della Biancofiore, non è un libro politico, bensì la sua personale esperienza nella politica dal ‘94 ad oggi, l’Onorevole racconta in vari aneddoti, le situazioni che ha incontrato attraversando questo periodo, disegnando con vari colori il comportamento degli uomini di potere. Il libro è sicuramente interessante e, probabilmente, soddisferà gli amanti del gossip politico.

La sua venuta in città, si deve a Claudio Brighi, suo amico personale, la presentazione è stata condotta dal Presidente del Consiglio Comunale Filippo Giorgetti: erano presenti il Sindaco Enzo Ceccarelli, il Consigliere Regionale Marco Lombardi, l’Assessore Loretta Scaroni  e le Consigliere Comunali Adele Ceccarelli, Ambra Valentini e Cristina Zanotti.

La Biancofiore, autodefinitasi “popolare, popolana e populista” si è detta contraria alle quote rosa, affermando che le donne devono farsi largo perché valgono e non perché inserite in un canale preferenziale, da Lei chiamato “gabbia”, infatti ha poi spiegato come esistano varie gabbie elettorali, da quelle etniche nella sua regione, a quelle “protette”, perché vicine alle posizioni della dirigenza di un partito, insomma i battitori liberi hanno sempre vita dura.

L’onorevole Biancofiore si è detta contenta di trovare un gruppo dirigenziale di “Forza Italia” giovane e preparato in Romagna, ancora una volta ha professato la sua fedeltà e lealtà a Silvio Berlusconi, ma solo a lui, attaccando tutto il gruppo dirigente nazionale di  “Forza Italia”, raccontando come a Silvio Berlusconi vengano riferite informazioni non corrispondenti al vero. Poi ha parlato della “Sindrome di Palazzo Chigi” di come i vari personaggi dell’entourage di potere dicano, al Premier di turno, verità di comodo, inducendolo spesso in errori di valutazione, sia politica, sia di consenso.

Esprimendosi con una padronanza di linguaggio semplice e diretto, e non nel classico politichese, è parsa una donna molto vicino alla gente e non all’interesse politico del momento, una donna libera da vincoli ideologici, che spesso riprende lo stesso Berlusconi sui vari temi, sicuramente un politico che cerca il voto d’opinione e non di parte, una libera battitrice, sicuramente temuta e odiata dalla dirigenza che circonda Silvio Berlusconi.

Per concludere una donna moderna, definitasi bersculoniana e non bersculonista, arrivando a definire Matteo Renzi altrettanto bersculoniano.  Non c’è stato il tempo per un’intervista, ma se ripassasse da queste parti siamo certi non si negherà, stranamente nessun altro giornalista era presente, evidentemente i cani sciolti non sono graditi!

Il Direttore Giuseppe Bartolucci