Riccione: cantiere TRC la Senatrice De Petris di SEL presenta un’interrogazione in Senato

 

trcNel mirino degli onorevoli di Sinistra Ecologia Libertà il mancato rispetto della legge regionale dell’Emilia-Romagna che prevede il divieto di distruzione dei nidi ed assicura la tutela anche della fauna minore.

I lavori al cantiere del Trasporto rapido costiero tra Rimini e Riccione, che in questa fase iniziale prevedono l’abbattimento di 200 pini, stanno violando il codice penale sul maltrattamento degli animali colpendo in particolare i piccoli volatili. Il governo, allora, intervenga per scongiurare il mancato rispetto della normativa, anche europea, e verifichi se le autorizzazioni sui lavori siano state tutte rilasciate. Lo chiede la senatrice Loredana De Petris (presidente del gruppo misto-Sel) in un’interrogazione presentata ieri in Senato e rivolta a due ministeri, quello dell’Interno e quello dell’Ambiente.

Se ieri l’agenzia della Mobilità di Rimini, stazione appaltante del Trc, ha precisato in una nota, tra l’altro, di aver messo “in atto tutte le misure di tutela preventiva” sotto la vigilanza della Guardia forestale e conferma “l’assoluta assenza di nidi nelle piante abbattute”, De Petris riporta di avere testimonianze dirette di cittadini sul posto che avrebbero documentato le violazioni con foto e video. Ricordando che “la stessa legge regionale dell’Emilia-Romagna prevede il divieto di distruzione dei nidi ed assicura la tutela anche della fauna minore, come i chirotteri, che possono aver trovato nelle alberature rifugio e possibilità di riproduzione”, De Petris dice che durante le operazioni al cantiere, “nonostante le proteste dei cittadini e delle associazioni”, c’è stata la “rimozione dei nidi” ed è stata causata “la morte di nidiacei”, il tutto in “violazione” della legge.

Intanto, il neo sindaco di Riccione Renata Tosi, la cui giunta di centrodestra aveva sollevato tra gli altri proprio il problema dell’avifauna, conferma tutta la propria contrarietà all’opera voluta dalla Regione e dai sindaci Pd della riviera anche dopo l’incontro di ieri pomeriggio al ministero delle Infrastrutture. Se pure i tecnici del ministero hanno fatto capire che le varianti riccionesi sono sostanziali e che, se fossero messe in pratica, bisognerebbe ripartire da zero finanziamenti inclusi, Tosi rilancia: “Pur manifestando la nostra disponibilità ad un ulteriore confronto, manterremo la nostra decisione di procederei in ogni forma e in ogni sede all’impugnazione degli atti e alla puntuale realizzazione di una profonda verifica sui conti e sui bilanci di agenzia della Mobilità e dell’opera. Con l’obiettivo- aggiunge il sindaco- di rendere trasparente un progetto che presenta molti punti d’ombra e di opacità su cui vogliamo chiarezza”.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci