La Dignità dell’uomo

 

Principio primario di un Neoumanesimo

uomo_vitruvianoLa fine del XX secolo e l’inizio del XXI ci hanno mostrato il fittizio, mascherato benessere nel mondo occidentale scoprendo il volto reale del liberismo selvaggio: il divario o la forbice fra opulenza e povertà si è notevolmente ampliato, generando movimenti sociali o pseudo politici affetti da populismo e demagogia, inefficaci o dannosi (solo l’analisi della loro genesi può offrire un contributo per la ricerca delle cause e dei possibili rimedi).

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Il comunismo sovietico, col suo totale fallimento implosivo, si è frantumato, la pace sociale forzata e favorita da un discreto e modesto welfare, non ha retto. La profezia marxista leninista, si è autodissolta, volatilizzata! (Nonostante la presenza ancora esistente di alcuni “nostalgici reduci”).

Vari Paesi satelliti si sono ritrovati liberi dal giogo sovietico, ma soli nel ricercare una nuova strada per una loro difficile rinascita, coinvolgendo spesso i Paesi occidentali in rapporti tutt’altro che facili, spesso alimentando le ostilità interetniche e la xenofobia.

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I Paesi emergenti in fase già avanzata, Cina, India e Brasile in primis, con la loro straordinaria crescita concorrenziale, mostrano situazioni socioeconomiche non accettabili per noi occidentali che ci ritroviamo uniti, concordi (a volte solo in apparenza!) nel riconoscimento dei Diritti universali sanciti dall’Illuminismo alla Carta dell’O.N.U.

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Il Medio Oriente non ha tratto quei decantati vantaggi dall’esportazione della democrazia tramite il metodo bellico. I fuochi esplosivi delle armi non si sono spenti, i contrasti interetnici e religiosi interni si autoalimentano (vedi Sciiti, Sunniti….)

I rapporti fra Israeliani e Palestinesi, nonostante un ennesimo intervento di pacificazione, quello di Papa Francesco, non sembrano proprio avviarsi verso un reale e concreto percorso che conduca ad una pace risolutiva. In alcuni Paesi che si affacciano sul Mediterraneo (Egitto, Tunisia, Libia) le “primavere” si sono imbizzarrite spesso con evidenti, ripetuti temporali e piogge di sangue, maturando frutti marciti e rigurgitati tante volte sulla sponda opposta.

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Per quanto riguarda il nostro Paese non saprei indicare quali siano le riforme istituzionali strutturali prioritarie né quali siano le forme più appropriate (Senato, bicameralismo o non, elezione diretta del Presidente della Repubblica…..)

E’ fuori di ogni dubbio che ci troviamo di fronte ad una crisi epocale assai difficile da superare, oserei dire con “prognosi tuttora riservata!”. Nel frattempo siamo circondati da uno squallore notevolmente diffuso, visibile quasi ovunque, nei paesi e nelle città: si osservano tanti spazi rimasti chiusi (negozi, uffici e capannoni) nonché volti spenti di tante persone ammutolite!…..

L’eccesso di opulenza sregolata e fittizia, lasciata alle nostre spalle per poi liquefarsi, ha causato una miseria epidemica!

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Alcune “Oasi” rimaste vitali e rigogliose per l’impegno e le capacità lungimiranti dei loro custodi, che hanno saputo resistere allo tsunami economico finanziario meritano tutta la nostra attenzione e un plauso eccezionale, ma non compensano l’aridità del deserto circostante!

Di fronte al quadro geopolitico, da me semplificato e tracciato, non ho la presunzione di suggerire l’applicazione della teoria Keynesiana tout court né di una economia neoliberale depurata, per un ritorno ad un discreto benessere generalizzato (temo che dovremo attendere diversi anni!). Sono però convinto che evitando l’inerzia o l’attesa di una spontanea, graduale o fisiologica guarigione e ripresa ad opera della Storia (G. Vico), le varie scuole di ogni ordine e grado, specialistiche e non….. Erasmus plus, internet, e i vari mass media debbano appropriarsi di un contenuto neoumanistico che, nel rispetto delle varie fedi non oltranziste, sappia coronare, modellare, permeare il progresso scientifico e tecnologico, il tessuto socioeconomico e geopolitico ponendo in primo piano, al centro dell’Universalità, L’Individualità nella sua espressione più nobile e laicamente sacra: La Dignità dell’uomo!

In questo mondo globalizzato, i vari governanti dei paesi supervisionati dall’O.N.U., dovranno vigilare con assidua frequenza, scrupolosa e severa, affinché l’auspicabile sintonia armonica del “Concerto” non degeneri a causa di alcune note stonanti. Non mancano, grazie alle tecnologie più avanzate, le possibilità di visionare, ricercare e ritrovare le responsabilità delle colpevolezze nei confronti di coloro che feriscono l’uomo nella sua dignità, in qualunque luogo si trovi ( famiglia, società, luogo di lavoro, ambiente naturale, istituzioni varie, pubbliche e private, carceri comprese)

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Per concludere vorrei suggerire a tutti coloro che condividono il mio modesto pensiero, la lettura dell’enciclica “Centesimus annus” di Papa GiovanniPaolo II che, con riferimento all’enciclica “Rerum Novarum” di Papa Leone XIII, aveva compreso con una straordinaria intuizione il pericolo del “consumismo sfrenato“, ricercato ad ogni costo, con ogni mezzo ed immediatezza da coloro che erano fuoriusciti dalle “macerie del comunismo” che Lui stesso aveva contribuito ad abbattere.

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Vorrei anche aggiungere, per concretezza, indicando come esempio, La società industriale di Adriano Olivetti, per comprendere che il rispetto della sacralità e dignità dell’uomo non è un utopia ma una realtà già realizzata che non causò scompensi economici finanziari, ma un notevole progresso in una visione molto ampia, (asili nido, ambulatori sanitari, ristori vari, all’interno dell’azienda, premi di produzione) seppur breve e circoscritta, per l’improvvisa scomparsa del suo autore protagonista “l’industriale comunista” (come veniva chiamato dai colleghi della Confindustria!).

Adriano Olivetti, aveva semplicemente anticipato ciò che oggi cercano di fare, alcuni illuminati e lungimiranti industriali progressisti (D. Della Valle, B. Cuccinelli e altri). Per ora ancora pochi in verità!

Il presupposto fondamentale della mia breve e semplice tesi richiede che ogni soggetto sociale (tecnico elettronico, idraulico, operatore sanitario, finanziario, perito agrario, ecologico, o altro) riceva dalla scuola, come supporto della sua formazione, una cultura classica umanistica sufficientemente approfondita, diversamente, in un prossimo futuro, quasi tutti gli operatori potrebbero essere sostituiti da robot che svolgerebbero le stesse funzioni annullando ogni forma di personalità ed individuale creatività!

                                                   Giovanni Gradara

 

Il Direttore Giuseppe Bartolucci