La barca è nei pali

 

Breve novella di un disastro annunciato

50_806_pali_sqNei meandri della storia di un paese romagnolo, vecchi e giovani arguti, raccontano di un cliente di una famosa locanda (si dice fosse un fabbro), che confidandosi con il proprietario, si lamentasse di certi fondi di magazzino che non riusciva a sbolognare a nessuno.

Il giovin e baldanzoso oste, si racconta fosse già allora il massimo consigliere nella tavola rotonda di Sua Signoria, pensa che ti ripensa il giovane (si fa per dire) cerca una soluzione, che al tempo stesso favorisca il suo cliente, e lo metta ancor più nelle grazie di Sua Signoria, magari guadagnandoci qualcosa.

La soluzione arriva, far acquistare quei fondi di magazzino invendibili (che sono semplicemente dei pali in metallo) al piccolo regno, cosi il cliente si libera del problema e il regno si dota di una serie di pali da usare come arredo urbano.

Immediatamente viene incaricato uno studio di architettura, che dopo lunghi e approfonditi studi, pensa bene di arredare la piazza principale del paese, con suono di trombe e tromboni. Gli araldi di Corte, battono la grancassa dell’annuncio a effetto: “rinnoveremo la piazza, noi siamo gli innovatori” – di gran lena cominciano i lavori.

Poco tempo dopo, i lavori sono finiti…. Ma la piazza sembra diventata un cimitero di pali, cominciano le lamentele, nessuno è contento di tanto obbrobrio, nemmeno la Corte, pensate i cittadini!!! Cosa fare? Gli “illuminati” pensano bene di far smontare tutto, guai perdere il consenso, ma i pali? E il denaro speso per questa operazione? “Troveremo una scusa” pensano.

Poi arriva “L’illuminazione”. Gli stessi pali risorgono a nuova vita per ornare una piazza deserta antistante una nuova costruzione fatta con soldi pubblici per ospitare un’attività commerciale privata, che malgrado cotanto dono, non riesce neppure ad aprire i battenti. I pali la piazza e l’edificio ad uso privato, fatto con i soldi pubblici son lì, in bella mostra, come manifesto di come (non) spendere i soldi dei contribuenti.

Questo raccontano i nonni ai nipoti, che ci sia una morale?

Il Direttore Giuseppe Bartolucci