F1: GP D’Austria – Spielberg.

Ogni gara è una storia a sè. Lo Spielberg ( o Red Bull Ring, ex A1 Ring ) ha ammorbidito la superiorità delle Mercs ed esaltato le qualità delle Williams, ha salvato la prestazione di Alonso, sorpreso allegramente alla partenza da Ham e relegato indietro la Red Bull. Le Williams, guidate da un pur bravo esordiente, da un’eterna seconda guida e da una strategia errata, non hanno potuto resistere alle Mercedes, che penso fossero in assetto ‘conservativo’ per evitare guai elettrici e ai freni ( che comunque erano al limite ) ma ben determinate a battere la Red Bull in casa.

Red Bull che è clamorosamente mancata all’appello ma, come ha detto Newey, mancavano le curve… con cui nascondere le carenze dell’Energy. La prestazione del vincitore del GP del Canada dà un’idea delle difficoltà della squadra sul Ring: mentre Daniel Ricciardo è riuscito a strappare un piazzamento in ottava posizione, superando di forza ( e talento ) Hulkenberg all’ultimo giro, quello che è accaduto a Seb comincia ad avere dell’incredibile e veramente non so cosa pensare se non che il tedesco guidi in maniera rabbiosa e quindi assai poco efficiente. Al secondo giro, il cambio della RB10 si è piantato, per poi riprendere a funzionare improvvisamente dopo quasi un minuto, durante il quale Seb è stato doppiato. Il tedesco ha lottato come ha potuto, andando però a tamponare Gutierrez e rompere anche la nuova ala anteriore. A quel punto, la squadra ha preferito ritirare la vettura e preservare le componenti della power unit, piuttosto che correre per l’ultima posizione.

Più o meno nelle stesse condizioni si trova Kimi: due campioni incapaci al momento di esprimersi al meglio. Mi rifiuto di pensare a ‘congiure di squadra’ perchè tutte le squadre corrono per il Costruttori ( e per i soldi che porta ).  La situazione – non la condizione – di Kimi è diversa: l’altr’anno era la squadra a girare attorno a lui, quest’anno si ritrova su una monoposto studiata per lo stile e le preferenze di Alonso che riesce infatti a tirarne fuori i lati migliori, almeno quei pochi che ci sono. E l’asturiano quando ha detto “guardate dov’è il mio compagno” non voleva tanto lanciare una frecciata a Kimi quanto far intendere che la F14 proprio non va. La Renault non sta meglio, ma almeno ha un telaio pari ( superiore in alcune situazioni ) a quello delle Mercedes e in Canada è riuscita a cogliere un’insperata vittoria.

Oggi le gomme hanno avuto la loro importanza: in Mercedes sapevano che le Williams, con le temperature che si aspettavano, sarebbero state in difficoltà con le posteriori, d’altro canto le gomme  hanno anche aiutato la Ferrari: lo spagnolo, al comando della gara per qualche giro, a seguito delle soste ai box dei rivali, ha chiesto se era il caso di rischiare e tentare di arrivare fino in fondo, ma l’esame degli pneumatici di Kimi ha consigliato il cambio. La sua rimonta si è fermata a meno di due secondi da Massa. Il distacco di 18 secondi dal vincitore in una gara senza incidenti, conferma che Alonso ha tirato fino alla fine. Del ‘drop’ ( calo ) improvviso del grip delle gomme, dovuto al caldo, chi ne ha fatto più le spese è stato Massa quando era al comando della gara: rimasto sul circuito due giri di troppo, ha perso tanto la leadership della gara quanto la possibilità di arrivare almeno a podio, cosa che invece ha fatto Bottas.
Concludo con una considerazione su Hamilton: siamo d’accordo che i piloti devono essere aiutati dal muretto per sapere le reali condizioni della monoposto ( freni, consumo, setting vari, etc. ) ma che un pilota chieda al proprio team cosa deve fare per superare il compagno di squadra, la dice lunga sullo stato d’animo dell’inglese. Nico lo sta lavorando ai fianchi e se Hamilton non esce dall’angolo sarà molto dura per lui vincere a fine mese in casa.


Pos Pilota
1. Nico Rosberg          Mercedes                          1h27m54.967s
2. Lewis Hamilton        Mercedes                                +1.932s
3. Valtteri Bottas        Williams-Mercedes              +8.172s
4. Felipe Massa          Williams-Mercedes             +17.358s
5. Fernando Alonso       Ferrari                               +18.553s
6. Sergio Perez          Force India-Mercedes      +28.546s
7. K.Magnussen       McLaren-Mercedes             +32.031s
8. Daniel Ricciardo      Red Bull-Renault            +43.522s
9. N. Hulkenberg       Force India-Mercedes     +44.137s
10. Kimi Raikkonen        Ferrari                             +47.777s
11. Jenson Button         McLaren-Mercedes       +50.966s
12. Pastor Maldonado      Lotus-Renault                  -1 lap
13. Adrian Sutil          Sauber-Ferrari                          -1 lap
14. Romain Grosjean       Lotus-Renault                   -1 lap
15. Jules Bianchi         Marussia-Ferrari                    -2 laps
16. Kamui Kobayashi       Caterham-Renault          -2 laps
17. Max Chilton           Marussia-Ferrari                   -2 laps
18. Marcus Ericsson       Caterham-Renault          -2 laps
19. Esteban Gutierrez     Sauber-Ferrari                 -2 laps

Ritirati

Jean-Eric Vergne      Toro Rosso-Renault      59 laps
Sebastian Vettel      Red Bull-Renault               34 laps
Daniil Kvyat          Toro Rosso-Renault            24 laps

Campionato Piloti                     Campionato Costruttori
1. Nico Rosberg       165              1. Mercedes                           301
2. Lewis Hamilton     136           2. Red Bull/Renault           143
3. Daniel Ricciardo    83            3. Ferrari                                  98
4. Fernando Alonso    79          4. Force India/Mercedes      87
5. Sebastian Vettel   60             5. Williams/Mercedes          85
6. Nico Hulkenberg    59          6. McLaren/Mercedes          72
7. Valtteri Bottas      55             7. Toro Rosso/Renault         12
8. Jenson Button      43             8. Lotus/Renault                  8
9. Felipe Massa        30              9. Marussia/Ferrari              2
10. K. Magnussen      29           10. Sauber/Ferrari                0
11. Sergio Perez         28           11. Caterham/Renault          0
12. Kimi Raikkonen     19
13. Romain Grosjean    8
14. Jean-Eric Vergne    8
15. Daniil Kvyat           4
16. Jules Bianchi         2

Massimo Scalzo