Il toto Giunta

 

2005La Giunta doveva essere annunciata, parole del Sindaco, tre giorni dopo il voto, ma come ampiamente annunciato da BelligeaNews, già prima del voto era cominciata la guerra delle poltrone.

I valvassori pretendono un posto, il metro usato sarà quello dei voti, non quello delle competenze, questo metodo di usare i cavalli di troia, per infilarci dentro i voti e poi introdurli ai vari Assessorati, è il metodo più clientelare che esista: “mi servi per vincere le elezioni, poi ti do il premio di consolazione, lo so che sei inadatto, ma io voglio vincere”.

Il tutto poi, è condito dall’assenza di un vero programma, procederanno a “nasometria” (parafrasando Giovanni Goria ex ministro del tesoro e, in seguito, Presidente del Consiglio dal 28 luglio 1987 al 13 aprile 1988)

Il campo delle scelte è ristretto, l’ex vicesindaco non vuol mollare la sedia e pare ci riesca nonostante il partito, sia a Roma che in sede provinciale, sia ben consapevole di quanto abbia lavorato male. Il vero nodo rimangono gli assessorati ai lavori pubblici e quello all’urbanistica, per problemi d’incompatibilità dei pretendenti.

Poi c’è il problema delle quote rosa, questa storia delle quote rosa proprio non mi va giù, potrebbero essere tutti uomini o donne, l’importante sarebbe la preparazione e la competenza, causa questo invece, si deve necessariamente conferire un incarico a due donne e questo non garantisce che queste abbiano la preparazione adeguata né la competenza, che francamente, scarseggia in quasi tutti i consiglieri eletti.

Ci sono poi da accontentare i vari partitini e listini, assegnando le classiche “quote” come da uso della vecchia politica; mai è stata usata la parola “competenza…” Il che fa molto pensare.

Tutti questi signori e signore, pervicacemente convinti di essere il meglio per la città, sono tutti militanti severi, più li senti parlare, più ti chiedi quali siano gli argomenti con cui hanno convinto gli elettori.

Se avessero annunciato gli Assessori prima del voto, come BelligeaNews aveva suggerito a suo tempo, oltre alla trasparenza di far sapere agli elettori chi li avrebbe governati, Sua Maestà, il Kaiser, si sarebbe risparmiato tutta questa grottesca pantomima e avrebbe lasciato per strada i parassiti, ed ora l’unico nodo da sciogliere, sarebbe quello del Presidente del Consiglio Comunale.

Probabilmente la soluzione si troverà con una bella estrazione a sorte, sempreché non si pensi di richiedere una consulenza al gioco del lotto, con i nomi abbinati alle varie ruote per assegnare le poltrone, oppure non si ricorra al gratta e vinci. Chi saranno i vincitori? Perché è strano che dopo cinque anni di amministrazione, ci voglia tanto tempo per decidere la Giunta, che non è ancora giunta!

Il Direttore Giuseppe Bartolucci