Bellaria Igea Marina: Monarchia o Repubblica?

 

la-veritacc80A bocce ferme, senza apparenti problemi, Enzo Ceccarelli ha perso la prima occasione per diventare il Padre Nobile della città.

I sudditi di Sua Signoria festeggiano il nuovo mandato del loro Monarca, mentre il Regnante perde l’occasione per fare un discorso in pubblico sulla Repubblica e nemmeno un comunicato stampa tzè!… Dunque la più importante festa della nostra nazione, come da rituale, è stata completamente ignorata, nemmeno una bandiera esposta appositamente nei luoghi e palazzi pubblici.

Coriandoli, cotillons e champagne per la festa ceccarelliana, fuochi d’artificio che, a cosa servano, non lo si capisce bene, ma qui in città, sotto l’egemonia di quest’amministrazione, la politica è diventata spettacolo con addirittura un comico in chiusura della campagna elettorale…. Si deve far divertire il popolo per ottenere i voti. Tutto è show, musica, effetti speciali, fontane danzanti, parole urlate dal DJ preferito (Andrea Prada) di Enzo Ceccarelli, tanto per rendergli omaggio, solite parole, sempre quelle ormai mandate a memoria, monologhi e basta, mai nessuna domanda al Kaiser, oramai queste feste “paesane” servono solo per consolidare il consenso, che interesse abbiano per la città è incomprensibile! Festa che, si presume, abbia avuto un costo, un segno di grande maturità sarebbe stato, invece di fare la festa, devolvere ai più bisognosi del paese tale somma, invece si è preferito rendere omaggio al Kaiser della città.

In giro poi, da esponenti e da persone vicinissime all’entourage di Ceccarelli, si sente sempre più spesso dire: «adesso ci siamo noi per altri cinque anni, e facciamo quel c…o che ci pare! E non accettiamo ricatti!». Oibò c’è quasi d’aver paura, saremo mandati al confino?

Dunque doppio mandato per Ceccarelli, dieci anni d’interregno, come Scenna (dopo di lui avremmo dovuto chiedere lo stato di calamità innaturale) e come Nando Fabbri.

Tre dinastie, tre regni diversi, tre dittature (quella di Scenna davvero terribile), il doppio mandato di Scenna e Ceccarelli, risulta a tutti gli effetti un ventennio, oddio! Tutti i regni ventennali in Italia sono stati dei disastri, da Benito a Silvio! E a ben guardare, i loro primi cinque anni si somigliano molto.

Una similitudine c’è, tra Scenna e Ceccarelli, entrambi non hanno mai reso omaggio alla festa del 2 giugno, eppure è stata reintrodotta nel 2000, era compito preciso dei sindaci ravvivare l’interesse per questa festa, ma siccome la suddetta non porta voti è stata lasciata nell’oblio, invece di farne una giornata educativa ed evocativa dei valori della nostra Repubblica. Ma sorge un dubbio, che sia considerata come l’avvio della stagione estiva? O per il “porto in festa”? Due banalità imperdonabili!

Definiamo meglio Queste tre case regnanti: Nando il Re, Scenna il Tiranno, Ceccarelli il kaiser (kaiser non nel senso che oramai si usa come assonanza a qualcos’altro).

Il futuro ci darà il modo di paragonare questi sindaci, ma qui voglio sottolineare, quello che, personalmente, ritengo sia stato l’unico sindaco veramente illuminato di questa città: Piero Baldassarri.

Colui che ha dato l’impulso a quella che sarebbe stata la prima spinta innovativa alla città, i cui suggerimenti hanno avviato alla creazione dell’Isola dei Platani, colui sempre disponibile all’ascolto e ben conscio della difficoltà del suo ruolo, Baldassarri comunque era un decisionista, un vero caterpillar, ma soprattutto, capace di ammettere i propri limiti e quanto non era riuscito a fare per gli oggettivi ed insormontabili ostacoli incontrati sul suo percorso.

Forse possedeva quella dote dell’umiltà ormai divenuta sconosciuta.

Nel passato senza attribuire titoli impropri ai sindaci (re, tiranno, kaiser) essi hanno fatto e fanno, il sindaco e basta.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci