Lettera al Direttore: Liste o preferenze! Riflessioni sul dopo voto

 

Caro Direttore,

morelli 5sia tu che altri avete iniziato a sviluppare alcune prime riflessioni sul dopo voto delle amministrative nella nostra città. Riflessioni alle quali anch’io dopo circa una settimana vorrei associarmi mettendo nero su bianco alcune mie valutazioni e pensieri.

Ai vinti l’onere di interrogarsi ed ai vincitori il diritto di festeggiare, poiché avranno l’onere di governare Bellaria Igea Marina nei prossimi cinque anni.

Già nella nostra assemblea di giovedì scorso, con i candidati delle due liste che mi hanno sostenuto assieme al gruppo dirigente del PD, abbiamo sviluppato un primo confronto sull’esame del voto e sulla strategia per il futuro. All’interno di un confronto ampio e molto partecipato, vorrei estrapolare solamente alcune evidenze che a mio avviso sottendono a molte delle ragioni del successo della coalizione del centrodestra.

Innanzitutto, ovviamente, va tenuta presente la costante del valore di “riconoscibilità” del sindaco uscente che normalmente può portare ad un di più di voti rispetto alla somma dei voti delle liste, ma che non si è mostrata nel voto disgiunto che è stato per tutti i candidati sostanzialmente irrilevante (solo Ceccarelli ed il sottoscritto hanno superato l’1%, a differenza, ad esempio, di quanto avveniva con Nando Fabbri che registrava sempre percentuali più alte rispetto alla somma delle liste di sostegno).

Quindi, i cittadini di Bellaria hanno espresso un voto alla squadra di governo del centrodestra, premiando con le preferenze un gruppo di persone che ha fatto la differenza anche all’interno delle stesse liste. I casi più eclatanti sono l’UDC e il NCD che rispetto alle europee (dove si presentavano insieme) hanno ottenuto un +14,28%, ai quali va aggiunto il risultato della lista civica Obiettivo Comune che aggiunge un altro 9,70% alla coalizione di Ceccarelli, il cui raffronto con le europee solo in parte pesca all’interno dei cali di Lega Nord e Fratelli d’Italia. In tutto questo voto “mobile” l’unica costante resta Forza Italia che dalle europee alle comunali non si sposta dal 23-23,5%.

A voler fare una stima del cd voto mobile, cioè che ha fluttuato nelle urne da una elezione all’altra e per di più nella stessa giornata, si può arrivare comodamente a calcolarne un buon 20%! Del resto sono i voti che il PD (-12,17%) ed il Movimento 5 Stelle (-11,9%) hanno lasciato per strada alle comunali e che non sono stati recuperati nè da Citta Viva, né tantomeno da Bene Comune.

Ma per quanto riguarda la coalizione di governo, io credo che il differenziale non si spieghi con il risultato dei partiti, bensì del grande lavoro sulle preferenze che i candidati hanno svolto. Basta vedere i numeri che dimostrano distanze abissali verso tutte le altre liste in campo. Quindi un lavoro personale dei candidati di quella coalizione che hanno dialogato con le persone e le hanno convinte a votare per loro e per le loro liste ed i cittadini hanno confermato questo impegno, pur dimostrando, con il voto diverso alle europee (anche di opposto schieramento), che sul piano dell’orientamento politico la pensano diversamente.

Ora io non voglio alimentare polemiche sulla qualità e liceità delle proposte formulate in cambio delle preferenze a persone che non la pensano politicamente allo stesso modo, ma è sicuramente qui che dobbiamo ricercare le ragioni della nostra sconfitta o d’altro verso della vittoria della coalizioni di governo uscente. Certo una piccola consolazione la possiamo ricavare dal fatto che la coalizione di governo ha perso un 5-6% rispetto alla volta precedente ed il differenziale alle europee ci dimostra la presenza di un forte voto di opinione (che non fa problemi a spostarsi anche radicalmente se individua una proposta più convincente), sul quale possiamo puntare e lavorare nei prossimi cinque anni.

La legislatura che si sta aprendo ci evidenzierà se gli interventi che verranno messi in campo risponderanno agli interessi del paese intero, o solamente a singoli o gruppi di cittadini ed interessi locali. Certamente, l’impossibilità di poterci confrontare con la maggioranza in campagna elettorale e l’assoluta assenza di un qualsiasi accenno di programma, lascia aperto più di un interrogativo. Anche il comportamento delle forze economiche cittadine, che non hanno sviluppato un benché minimo confronto pubblico con i candidati (solo io ho insistito ed ottenuto un ascolto dalle associazioni), fanno apparire Bellaria Igea Marina come un luogo dove le scelte amministrative e di governo sembrerebbero prepararsi e condividersi in luoghi non pubblici e con scarsa trasparenza.

Faremo una opposizione netta e costruttiva, saremo attenti alle proposte della Giunta, ma non rinunceremo ad avanzare le nostre proposte sull’innovazione di Bellaria Igea Marina, che per noi sono strategiche ed urgenti per la qualità del suo vivere e della sua attrattività turistica.

Gabriele Morelli

NB. Caro Direttore, questo mio intervento lo invio solo al tuo giornale, poiché il buon direttore del Nuovo, dalle colonne sia cartacee che online, è troppo impegnato ad esaltare la vittoria del centro destra e non vorrei rattristarlo! Grazie per l’attenzione.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci