L’editoriale: Vincitori e vinti

 

vintiPrima considerazione: leggendo su vari giornali, tutte le liste partecipanti alle elezioni si dicono soddisfatte?!?! Di certo non è cosi, tutti in realtà sono delusi, a partire dai vincitori, senza scendere in particolari, ma, guardando i voti nelle varie sezioni, è fin troppo evidente che le delusioni in certe liste della maggioranza ci sono e pur conquistando un posto in consiglio, si sarebbero aspettate molto di più e questo, per stessa ammissione dei dirigenti.

Perciò le dichiarazioni di soddisfazione e i sorrisi elargiti, sono solo pubblicità verso terzi, (nonché un leitmotiv di tutte le elezioni) non sono reali, ma di certo non potevano mostrare la loro delusione. Girano voci di mega discussioni tra i dirigenti, la lotta per la preferenza personale, supera gli interessi di schieramento, tutti aspirano alla poltroncina di consigliere…. Una sola lista è andata oltre le previsioni, ma sarà per meriti politici o per merito di certe “osservazioni”? Già qui nasce una domanda, chi osserverà le osservazioni? Sembra una domanda banale, ma in realtà la questione delle osservazioni, sarà fondamentale nel seguito della legislatura, speriamo che non ci siano favoritismi, sempreché il PSC venga approvato.

Ma torniamo al voto, nella minoranza ci sono state delusioni ampiamente prevedibili, c’è stato chi era convinto di essere il vero competitor della maggioranza, sbandierando sondaggi che lo davano oltre il 20%  (di che origine fossero questi sondaggi nessuno lo sa), forse erano sondaggi di condominio?! Più probabilmente si trattava di delirio di onnipotenza, che ha portato al rifiuto di ogni possibile alleanza, che magari, per il rotto della cuffia, avrebbe portato un consigliere! Poi c’è stato chi ha fatto fin troppi comunicati, alcuni troppi duri e fuori luogo, cercando di affondare una corazzata con un semplice spillo, invece di cercare il consenso tra la gente. Sempre duri e puri, ma la politica è cambiata, non è più tempo di ideologie! Invece c’è stato chi, con umiltà, ha cercato di portare idee innovative, guardando gli interessi di tutta la città e non di categoria o individuali ed è stato premiato andando in consiglio comunale.

Ma veniamo alla parte più interessante delle elezioni, il rapporto tra le Europee e le Amministrative, totalmente diversi ma facilmente spiegabili.

Il voto delle Europee rappresenta gli interessi collettivi, il voto delle amministrative, al contrario, è da sempre un voto clientelare, in questo senso se si vuol ben guardare è un avviso a Ceccarelli!

Le Amministrative, in città come la nostra, da sempre non sono altro che piccoli/grandi favori da richiedere, piccole vendette da attuare, rivalse, piccoli segni di appartenenza da mostrare, necessità personali, promesse strappate in campagna elettorale e via dicendo. Diciamo meglio che, chi vince, è schiavo di se stesso, deve possibilmente mantenere le promesse, pena la perdita di consenso, insomma è il cane che si morde la coda, già… finché ci sarà una coda da mordere! (a tal proposito leggete la citazione “la sete di libertà” pubblicato due giorni fa), ma questo è sempre avvenuto anche quando governava la sinistra!

Ma veniamo anche alle comiche, queste sono le parole di Emanuele Polverelli nel suo editoriale: « È in atto anche un’esperienza che dal punto di vista delle priorità politiche deve poter dare suggerimenti e risorse ben oltre Bellaria. L’Italia può e deve imparare da Bellaria Igea Marina. Possiamo dirlo con orgoglio. »

Insomma qui si vuol far passare un messaggio diabolico: ” Siamo i migliori in Italia e per questo dobbiamo ringraziare Ceccarelli”.

Ma poi Polverelli dice anche: « Questa è una vittoria di “sistema” (questo mi ispira il tuo termine paradigma), nel senso di un sistema politico (nuovo) contro un altro vecchio e oramai superato (si veda questione monumento rimosso, e tutta l’acredine legata a idee che chi le portava non aveva nemmeno seguito nel passato). Realtà e persone, contro utopie e ideologie. »

E’ sufficiente rispondere che in politica, non esistono le vittorie di “sistema”, ma vittorie d’interessi! Caro Polverelli, nemmeno lei ha seguito le vicende di “passatopresente” in passato e, comunque, prima BelligeaNews non esisteva!

E non abbiamo nemmeno bisogno di qualcuno che ci illustri i nuovi paradigmi, che vincono le persone e non le ideologie…. questo succede dal 1989, ve ne siete accorti solo ora?

Insomma, si vuol far credere che Bellaria Igea Marina, sia un “modello”, per di più un modello da imitare e anche che la provincia di Rimini, vada avanti grazie a Bellaria Igea Marina: Ora, di certo, qui non si vuol sminuire la nostra città, al contrario, ma voler far passare che siamo un modello è un po’ troppo grossa, nella mia vita professionale, per mia fortuna, sono stato a lungo in diverse località e ho avuto modo di conoscere varie realtà, vi posso assicurare che ogni comune è un modello a sé stante, qui non siamo né meglio né peggio di altri ottomila modelli della nostra nazione, ma il perché si voglia far credere questo è semplice, “ruffianarsi” i lettori! Qui, secondo il Nuovo, è tutto perfetto, tutto funziona, tutti stanno bene, siamo il paese delle meraviglie!!! Nemmeno nella più infantile delle favole, si fanno credere castronerie del genere.

Ha vinto Ceccarelli, Viva Ceccarelli, spero vivamente che questa volta governi e non, semplicemente, si limiti a comandare.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci