La campagna elettorale è tragicomica…

Vota_AntonioIn questa campagna elettorale, se ne sentono di tutte. C’è chi ha levato la spada proponendo la tassa di soggiorno, come se questa potesse risolvere i problemi del paese, certamente potrà  contribuirvi, ma è solo una piccola parte di quello che servirebbe, troppo poco puntare solo su questa.

C’è chi giura e spergiura che sia il verde il problema della città e lancia continuamente strali ad altri partiti, lamentandosi per l’assenza di iniziative, bah voler comandare a casa degli altri è quantomeno originale.

Poi abbiamo chi ha, come credo politico, la denigrazione dei competitor, accusandoli insistentemente di errori fatti in passato, sarà anche vero, ma non sarebbe meglio parlare dei propri programmi? E’ inutile fare dichiarazioni che si vuole lavorare per il bene del paese, se non si dice cosa si intende fare. Quelli che parlavano 5 anni fa di spostare la ferrovia, che fine hanno fatto?

Abbiamo anche chi vuole allontanare le persone che hanno idee diverse (questa è davvero grossa), sembra quasi di essere tornati ai tempi del ventennio fascista, quando c’era il confino!

C’è anche chi va dicendo in giro, che è meglio non frequentare certe persone (nella fattispecie il sottoscritto), facendo balenare una possibile perdita di clienti…. Mezzucci di bassa lega, ma che lasciano preoccupantemente sconcertati.

Ma sembra ci sia anche  chi, dal proprio ufficio (pubblico non privato), telefona alla gente (pensionati sopratutto), con toni forti, quasi intimidatori, conducendo scorrettamente una personale campagna elettorale, approfittando della propria posizione.

E c’è chi cerca, soprattutto, un contatto “vero” con la gente, per informare sulle loro proposte.

E infine, c’è chi ha nuove idee da proporre affrontando temi specifici e cercando di spiegare di cosa si tratta.

Ma quello che, purtroppo, abbiamo rilevato, è che agli incontri partecipano solo i simpatizzanti di quello specifico schieramento e  poche sono le domande che vengono poste.

Questo è il quadro, desolante a dire il vero, come lo è altrettanto, la impressionante, quasi totale impreparazione culturale, di alcuni componenti le liste, convinti, comunque, di essere migliori di chiunque. Dio ci scampi e liberi da queste persone, sarebbe il peggio che ci possa capitare, ma ahimè, quasi certamente ci capiterà.

Credo di interpretare il pensiero comune, dicendo che desideriamo un’Amministrazione che governi e non comandi, ascoltando davvero ogni cittadino e non solo chi fa comodo o appartiene a quella sfera elettorale.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci