“Bene Comune” Comunicato Stampa

Dalla ferrovia che si voleva spostare a monte

all’incapacità di installare un ascensore da oltre un anno.

Simbolo_Bene-ComuneIl sottopassaggio “ciclopedonale” di via Savio è una trappola per chiunque si avventuri con un mezzo a ruote lungo le sue ripidissime rampe. A parecchi mesi dall’apertura dell’opera, dell’ascensore non v’è ancora traccia. La praticabilità del sacrificato buco è ridotta ai minimi termini ed avviene a rischio degli utenti. Per persone con limitazioni fisiche l’attraversamento è pressoché impossibile. Temiamo che la dotazione dell’ascensore aggiungerà ulteriori problemi, ad iniziare dall’efficienza di un’apparecchiatura che appare troppo esposta ad atti vandalici e sulla quale non sarà possibile un presidio con operatore.

Si conferma il facile pronostico che la realizzazione delle opere ferroviarie tra via Savio e via Pisino (chiusura dei due passaggi a livello e realizzazione di un nuovo passaggio a livello intermedio) è al di fuori da ogni logica di buon senso. Di fatto, tanti soldi (1,5 milioni di euro) sono stati buttati per lasciare posto ad una situazione perfino peggiore di quella precedente.

Temiamo che anche il costruendo sottopassaggio ciclopedonale di via Perugia avrà problematiche analoghe a quello di via Savio.

Sono questi gli inevitabili risultati del demagogico e storico approccio della destra al tema ferrovia, per dieci anni cavallo di battaglia elettorale all’insegna dello slogan “mandiamola a monte”. Previsione miseramente fallita, com’era ovvio, una finzione che nel programma elettorale 2009 di Ceccarelli veniva annunciata con queste testuali parole: “Va studiata e perseguita con tutte le energie politiche una soluzione che elimini la barriera ferrovia (…) Lo spazio liberato deve essere attrezzato con parcheggi interrati giardini ed asse di scorrimento e collegamento fra Bellaria e porto-Igea”.

Di quell’incredibile promessa nel programma 2014 di Ceccarelli non vi è più traccia, sostituita dall’impegno di  “continuare a lavorare per mitigare l’effetto della ferrovia ed aumentare la penetrabilità mare/monte”.

Traduciamo: occorrerà realizzare quei sottopassaggi contro i quali la destra ha sempre fatto le barricate. Noi lo sapevamo e dunque non ci resta che dare il benvenuto alla destra nel mondo reale augurandoci che i prossimi buchi siano fatti meglio di quello di via Savio.

Il contenuto di questo comunicato stampa, pubblicato da “Bene Comune” – che ringraziamo – esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di BelligeaNews, che rimane autonoma e indipendente.

Redazione