L’Assessore regionale alla Cultura Massimo Mezzetti. Critica la rimozione a Bellaria-Igea Marina del monumento alla Resistenza: “Scelta arbitraria e sbagliata”

22/04/2014 12:38

mezzetti 1Bologna – “La rimozione del monumento alla Resistenza, un’opera tutelata, è una scelta arbitraria e sbagliata da ogni punto di vista. Invito l’amministrazione a riconsiderare urgentemente la scelta”. Così l’assessore regionale alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Massimo Mezzetti, critica senza mezzi termini la decisione messa in atto nei giorni scorsi a Bellaria-Igea Marina.

“E’ un fatto assai discutibile sotto il profilo amministrativo e politico – dice Mezzetti – la decisione dell’Amministrazione comunale di rimuovere l’opera d’arte realizzata dal maestro Luigi Poiaghi e posta nella piazza antistante il municipio 35 anni fa, denominata ‘Passatopresente’ e già inserita nel catalogo dei Beni Culturali Regionali” (Pag. 223 de ‘Il percento per l’arte contemporanea in Emilia-Romagna’, a cura di Claudia Collina, ndr).

“Il vice sindaco Roberto Maggioli – continua l’assessore – ha addotto ragioni esclusivamente estetiche ‘tenuto conto dello stato di degrado in cui versava l’opera e più in generale del progetto di riqualificazione dell’area’. La mia speranza è che l’opera d’arte non abbia subito danni irreversibili nel corso della sua rimozione, avvenuta senza comunicazione e autorizzazione degli organi competenti in materia. Questa dovrebbe essere anche la speranza degli stessi amministratori comunali se non vorranno rispondere di danno all’erario pubblico dal momento che stiamo parlando di un’opera riconosciuta e tutelata”.

“L’amministrazione afferma che la scelta non è stata guidata da nessun intento ideologicamente provocatorio. Sta di fatto che la rimozione avviene a pochi giorni dall’anniversario della Liberazione e l’opera è costituita da una figura simbolica in pietra, cemento e ferro ‘per esaltare i valori della lotta e dei sacrifici sostenuti per l’Indipendenza e la Liberazione del nostro Paese’, come definisce il catalogo dell’Istituto dei Beni Culturali dell’Emilia-Romagna. Il fatto che l’amministrazione comunale, se davvero in buona fede, abbia sottovalutato l’aspetto e il valore simbolico e politico, oltre che le conseguenze legali di questo atto è estremamente grave”.

“Troppi episodi, nell’Italia di oggi – conclude l’assessore Mezzetti -, contribuiscono a deformare il senso della storia spogliandola dai suoi significati. Questo non è assolutamente accettabile, anche per questo invito il sindaco e l’amministrazione comunale di Bellaria-Igea Marina a riconsiderare la loro scelta e a dare un segnale in questa direzione entro il 25 aprile”.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci