F1: GP di Cina – Shangai

Terzo posto dietro alle Mercedes e primo podio 2014 per Fernando. L’effetto Mattiacci a Roma lo definiamo in altro modo: strizza, ovvero lavorare con la parte posteriore – non certo della macchina – molto stretta. Non sono stati commessi errori, gli aggiornamenti alla powertrain sembrano aver funzionato, ma in definitiva il circuito era ben adatto alle caratteristiche della F14: gli altri erano costretti a lottare con il sottosterzo e quindi avevano meno trazione, scendendo così a livello della Ferrari.

La faccia un pò scura di Nando alla fine della gara può essere letta in due modi: rammarico per non aver potuto resistere al ritorno di Rosberg ( che comunque è dovuto ricorrere a tutta la potenza della PU Mercedes per superarlo in rettilineo ) o consapevolezza del fattore circuito. Da parte sua comunque una partenza col botto ( ruotata a Massa ) in tutti i sensi, e una gara gestita con intelligenza ricorrendo a tutto il potenziale della monoposto e preservando la gomma anteriore sinistra in attesa dell’arrivo del fenomeno Ricciardo che per fortuna non c’è stato, almeno non del tutto. Felipaperino, autore di una partenza non proprio regolare – tutto a destra e poi tutto a sinistra – ma regolarizzata dalla ruotata autorevole di Nando, ha mostrato tutto il suo potenziale nel pit-stop dove i meccanici hanno pasticciato prima sbagliando una ruota e poi non riuscendo a inserirla: risultato, Massa ultimo.

Rosberg rimedia un contatto al via perdendo due posizioni e corre senza telemetria, quindi un pò sottotono, ma riesce ad agguantare il secondo posto… resta però da vedere quanto Lewis abbia risparmiato il potenziale della sua Mercedes e anche quanto Nico cominci a subire la pressione dell’anglogiamaicano. Vettel resiste bene a Nando fino al pit-stop, ma il tedesco è troppo aggressivo con le gomme e deve anche cedere, per la terza volta in due gare a malavoglia, il posto a Daniel. La vendetta del Multi-21? Comunque anche Kimi ha i suoi problemi, aggravati dal tempo perso nelle libere sia per settare la vettura che nel gestire in gara le gomme anteriori, come Vettel. Al 34° giro una finta dei meccanici Mercedes obbliga la Ferrari al cambio di gomme per l’asturiano: Rosberg resta in pista altri quattro giri, ma non credo che altri quattro giri per Nando avrebbero cambiato il risultato finale.

Ottima gara per Hulkenberg e Kvyat, decisamente in ombra Williams e McLaren: che manchi qualcosa alla versione “clienti” della PU106A è una sensazione sempre più concreta. Molto corretto, infine, Nando nell’attribuire alla passata gestione l’efficienza (?) della F14. In Spagna arriveranno gli aggiornamenti, si parla anzi di una F14evo e Mattiacci ha tre settimane per vedere bene quello che viene fatto e come viene fatto e capire dove iniziare a mettere le mani. Ma le tre settimane le hanno anche le altre squadre.

Gran Premio di Cina 2014 – Shanghai:
1. Lewis Hamilton (Mercedes AMG)
2. Nico Rosberg (Mercedes AMG)
3. Fernando Alonso (Ferrari)
4. Daniel Ricciardo (Red Bull Renault)
5. Sebastian Vettel (Red Bull Renault)
6. Nico Hulkenberg (Force India Mercedes)
7. Valtteri Bottas (Williams Mercedes)
8. Kimi Raikkonen (Ferrari)
9. Sergio Perez (Force India Mercedes)
10. Daniil Kvyat (Toro Rosso Renault).

Massimo Scalzo