Accenni Kafkiani nella storia ex Ceschina

mareSi è tenuta stamattina la conferenza stampa della Cooperativa bar di spiaggia, nella quale la Coop. ha comunicato di essere  ricorsa al T.a.r. contro le delibere in deroga, concesse ai bagnini interessati nella vicenda ex Ceschina, ricorso inoltrato per fermare immediatamente la posa delle nuove cabine.

La Coop, tramite il suo Presidente Riccardo Pazzaglia, ha comunque espresso la sua disponibilità per  giungere ad un accordo bonario con i bagnini.

I fatti raccontano, che a metà dicembre 2013, sono state rilasciate le aree in precedenza occupate in seguito a un verbale di conciliazione, e qui Pazzaglia precisa: ” quel rilascio è stato male interpretato  (forse volutamente) dai bagnini , come ingiunzione di demolizione, praticamente pochi giorni dopo, le cabine sono state demolite, il tutto con una velocità sorprendente.

La cosa ci ha lasciato stupiti, visto che vi era già un accordo tra i proprietari e i bagnini per mantenere lo stato di fatto, non trovavamo una spiegazione logica in quel momento, soltanto dopo, alla luce degli avvenimenti seguiti, abbiamo cominciato a comprenderne la ragione.”

Immediatamente dopo quelle demolizioni infatti, sono circolate voci che la colpa e la responsabilità dello sfratto dato ai bagnini, facesse capo ai gestori delle aree private, tant’è che subito dopo sono cominciate fitte trattative tra la Coop. bar di spiaggia e l’Amministrazione, e contemporaneamente con la Coop. Bagnini.

Qui Pazzaglia dichiara: “Noi consideriamo due punti fondamentali:  la spiaggia è un bene pubblico, sappiamo che l’obiettivo è la riqualificazione del piano dell’arenile, ma a ciò si deve giungere attraverso la cooperazione tra le categorie”

Non andremo oltre parlando di tecnicismi e di date che, curiosamente, si incrociano, il racconto sarebbe troppo lungo, qui ci limitiamo a ricordare il documento contenente la loro proposta, protocollato in comune dalla Coop. dei bar di spiaggia:

  • concessione in comodato d’uso gratuito, rinnovabile fino all’approvazione del piano spiaggia
  • oppure la costituzione di un’associazione in partecipazione, tra i soggetti interessati.

 

In definitiva la Coop dei bar di spiaggia, non ci sta a passare da “fustigatrice dei bagnini”, ma al contrario è stata, ed è ancora, disponibile a un accordo bonario, nonostante il ricorso al T.a.r. Dichiarando che, anche vincendo tale ricorso, essa rimarrà sempre disponibile a trovare una soluzione che soddisfi entrambe le parti.  Altresì la Coop. ci è sembrata ben consapevole che la spiaggia di Igea Marina, pur soggetta a sfruttamento privato, sia e resti, nel suo complesso, un bene pubblico. Abbiamo notato, ma forse è solo una nostra impressione, una certa amarezza sulla posizione super partes che l’Amministrazione avrebbe dovuto tenere ma ,ripetiamo, è solo una nostra impressione!

Quindi la porta rimane aperta per trovare un accordo, questo è il messaggio molto chiaro che la Coop. manda ai bagnini.

Ora aspettiamo un replica dei bagnini, che speriamo vogliano ancora sedersi al tavolo delle trattative, magari fumando il calumet della pace.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci