Le Torri Gemelle e il polo scolastico; colpiti da cocente passione

Smart-Cities_sce2012Da circa una settimana l’ufficio stampa dell’Amministrazione comunale, ha fatto circolare i disegni (piante e prospetti), dell’ipotetico polo scolastico previsto in zona Bordonchio adiacente la piscina del Gelso.

Anche noi della redazione ci siamo cortesemente prestati, come nostro solito con tutti, ad offrire la nostra disponibilità per diffondere la comunicazione ricevuta dal comune e contribuire ad offrire (come pensiamo sia giusto fare) un ulteriore servizio di informazione per i cittadini.

Siamo portati ad avere il massimo rispetto per le istituzioni e per il palazzo, e anche la massima fiducia, a patto che gli inquilini che lo abitano pro tempore, non ci alimentino qualche perplessità, come purtroppo accade in questa occasione.

Ciò che ci lascia perplessi, non è tanto la tempistica, frutto di una luce propagandistica elettorale, che  neppure il “Candido” di Voltaire ne resterebbe più sorpreso, quanto le ombre che possono adagiarsi sull’operazione del nuovo polo scolastico. Infatti ci piacerebbe sapere un po’ meglio e in modo più definito, quali sono i termini di questa operazione pubblico-privato. Siamo fermamente convinti che si possano promuovere operazioni pubblico-privato, se queste permettono di apportare degli interventi significativi sul territorio, ma siamo altrettanto fermamente convinti, che questi interventi si possano definire significativi, quando consentano di affermare in egual misura il legittimo interesse del privato che investe e del pubblico che concede.

Ammettiamo tutta la nostra debolezza nella nostra veste di fragili peccatori spesso portati a pensare male, e di questo ne siamo dispiaciuti, ma saremmo ancor più dispiaciuti qualora le nostre impenitenti riflessioni si rivelassero azzeccate, ovvero: dietro alla realizzazione del polo scolastico quale partita di edilizia speculativa si nasconde a spese della collettività, visto che non è stato mostrato nulla di ciò che il privato andrà a realizzare per sé?

Perché vede signor Sindaco, è solo una supposizione, ma fondata, in quanto operazioni urbanistiche perequative avvengono ovunque, ma in modo meno frettoloso e con maggior chiarezza. Ci piacerebbe sapere se i consiglieri di maggioranza che hanno votato le delibere del caso, sono a conoscenza dell’operazione nei suoi tratti essenziali, cioè se sanno quali saranno gli interventi a favore del privato, perché temiamo che neppure loro conoscano in modo completo tutti i risvolti di questa operazione perequativa.

Noi cittadini siamo, come sempre, tenuti all’oscuro di tutto e, con tutta sincerità, sarebbe stato opportuno capire un po’ meglio cosa il pubblico deve, o dovrebbe, eventualmente concedere ai privati per avere in cambio una scuola.

Per fare questo sarebbe bastato illustrare le planimetrie dei comparti urbani coinvolti, dove si evidenziavano gli edifici e i relativi prospetti (che avrebbero permesso di capire le reali altezze e dimensioni) delle strutture private che si andranno ad edificare sulla fascia turistica, in prossimità dell’arenile oggetto della contropartita.

Magari dei rendering che avrebbero permesso di capire, anche ai non addetti ai lavori, l’entità e la natura degli interventi e dipanare, eventualmente, il dubbio che qualcuno (ci auguriamo a sproposito) ha sollevato dell’ipotetica proiezione dell’ombra sull’arenile di questi due mini grattacieli di 12-13 piani (almeno pare che così saranno) previsti nell’ operazione generale. Dubbio peraltro facilmente smentibile, in quanto le tecnologie informatiche odierne dei programmi di grafica,  consentono di simulare e calcolare con estrema precisione astronomica, la misura della proiezione dell’ombra delle nuove costruzioni ancor prima che queste vengano edificate.

Richieste a nostro avviso più che legittime e a costo zero, in quanto riteniamo che i privati, per condurre la trattativa, abbiano presentato al comune degli elaborati grafici sui quali si è poi stipulato l’accordo. E siamo portati a pensare che interventi del genere, siano stati definiti progettualmente anche con dei rendering fotorealistici.

Senza malizia, ci perdoni l’Amministrazione, ma ci viene spontanea la domanda:- per quale motivo, visto che fanno parte di un operazione pubblico-privato, al cittadino è stata fatta vedere solo una parte del contenuto di questa trattativa? Sarebbe stata una prova di trasparenza, nulla sarebbe stato più inequivocabile  della presentazione degli elaborati grafici coi progetti che il privato intende realizzare come contropartita al polo scolastico.

Perché la perequazione urbanistica, se c’è, si manifesta sin dal principio mediante l’illustrazione delle tavole dei progetti a favore del pubblico e di quelli a favore dei privati sui quali si è stipulata la perequazione stessa.

Ci auguriamo che le nostre elucubrazioni siano solo grigie supposizioni e che la mancata illustrazione dei progetti privati, sia solo una ingenua dimenticanza dell’Amministrazione.

Vorremmo evitare di passare per quelli che proiettano l’ombra del dubbio ovunque e comunque, ma al momento siamo legittimati a sospettare che in questa operazione ci possano essere dei lati oscuri. Vorremmo anche evitare però, che degli eventuali coni d’ombra si estendessero sino sull’arenile

Il Direttore Giuseppe Bartolucci