Trasparenza; questa sconosciuta….

trasparenza2Domani sera in consiglio comunale l’amministrazione uscente presenterà nell’ultima seduta  come intende realizzare il secondo polo scolastico ad Igea marina sul terreno della parrocchia di Bordonchio.

Le modalità di questa specie di transazione, accordo o non sappiamo cosa, e che avrà per contropartita anche l’alienazione dell’area Ternana verrà illustrata nell’ultimo consiglio comunale utile di questa legislatura.

Polo scolastico: questa Amministrazione era partita con l’idea di un unico polo scolastico, dichiarandosi sempre a favore di una maggiore coesione fra le due parti della città. Da sempre battutasi per lo sdoppiamento dei plessi,  sta riuscendo anche a farlo fisicamente creando le due polarità. Se riuscirà a creare il plesso di Igea vorrà dire che  economicamente era possibilissimo creare un plesso unico, considerando il valore degli immobili ad uso scolastico che vi sono  anche a Bellaria. Nonostante i toni trionfalistici di qualche consigliere non ci sembra che l’organizzazione scolastica nel nostro comune sia al meglio.  Questa amministrazione tratta la materia come se fosse cosa privata. L’istruttoria di questa delibera che andrà in consiglio comunale è stata tenuta segreta. Era importante dichiarare che si farà il mini polo o farlo davvero?  Le contropartite le sapremo domani sera a “pappa fatta”.

Darsena: è stata la commedia dell’ipocrisia, chi come noi  conosce la città, sa benissimo che gli operatori commerciali di Igea Marina erano contrarissimi alla darsena, di quella dimensione e in quella posizione, perché nonostante le rassicurazioni del modello matematico non volevano correre il rischio erosione. Ma dire che si era contrari alla darsena comportava perdita di consensi  da alcune parti delle città. Due indizi fanno una prova. Questa maggioranza si era opposta all’ampliamento della Ferrarin che anzi avrebbe dovuto essere soppressa per valorizzare al massimo l’asta fluviale con la darsenina a terra. La UMI  3 era il motore immobiliare per consentire una darsena che non fosse una parodia di darsena. Vi sono stati consigli comunali abbastanza cazzuti per far rispettare un articolato normativo degli anni ’80 che prevedeva la edificabilità solo come contropartita alla darsena. Nonostante alcuni tentativi le giunte Lazzarini e Scenna non erano mai riuscite in questa “impresa”.  Rendere edificabile quella zona aveva una contropartita (la darsena) oggi quella zona è stata resa edificabile senza contropartite.  Qualcuno ci spieghi come questo  capolavoro è potuto avvenire.

La coerenza e la trasparenza non sono sicuramente  nelle corde di questa amministrazione  e di questa maggioranza che approfitta di un città distratta ed ubriaca di propaganda che finge di non accorgersene di nulla. Questa maggioranza ha sempre criticato aspramente le asfaltature all’ultimo minuto, la presentazione di progetti importanti negli ultimi mesi della legislatura o in pieno agosto quando l’attenzione della città è più bassa. Ebbene ci sembra che gli allievi contestatori abbiano superato di gran lunga i maestri.

Redazione