Confesercenti; Un piano per l’asta fluviale

FOTO CRISTIANÈ stato illustrato al caffè Silvagni alla presenza della stampa, di alcuni consiglieri comunali e alcuni cittadini, il piano di osservazioni della Confesercenti da presentare in fase di osservazioni agli strumenti del PSC-RUE adottati dall’amministrazione. Presenti il presidente di Confesercenti Pier Luigi Silvagni e l’architetto Cristian Gori.

Un piano di osservazioni affidato all’ architetto Cristian Gori, con cui la Confesercenti intende richiamare l’attenzione su alcune tematiche urbane particolarmente importanti per il futuro della città.

– Il piano di osservazioni si concentra principalmente su 7 punti, dove si vuole sostanzialmente invitare l’amministrazione e gli addetti ai lavori ad approfondire gli argomenti, non che a prendere in considerazione alcune ipotesi migliorative o possibili percorsi metodologici di operazioni urbanistiche.

I punti trattati tutti meritevoli di attenzione riguardano:

1) Ambito urbano definibile come la fascia turistica alberghiera

2) Ambito zona colonie

3) Ambito territorio rurale

4) Ambito Asta fluviale

5) Tematica Parcheggi scambiatori

6) Tematica infrastruttura ferroviaria

7) Tematica nuovo Parco Commerciale  area ex parco Musica

– Sulla fascia turistica si vorrebbe promuovere come meta la creazione di un “quartiere giardino”, caratterizzato da un utilizzo quasi esclusivamente pedonale e dall’eliminazione della presenza delle auto sulle strade.

A questo si vuole richiamare l’attenzione su un aspetto a nostro avviso importante da affrontare, ovvero poter sfruttare la conversione delle strutture alberghiere fatiscenti in nuovi parcheggi multipiano diffusi capillarmente. Questo potrebbe scongiurare il rischio di trovarci, da qui a 10 anni, strutture degradate nella fascia turistica e permettere, agli alberghi che lo vorranno, di poter ampliare i propri servizi la dove ora hanno dei posti auto, andando ad utilizzare parte di questi nuovi parcheggi multipiano.

– Il secondo punto riguarda la zona colonie, dove si ritiene opportuno compiere uno studio più approfondito di tutta al zona, magari seguendo l’esempio compiuto a Cesenatico come metodo di studio.

– Cosi come riteniamo che anche il territorio rurale  debba essere oggetto di uno specifico studio, in grado di comprenderne meglio le criticità e le potenzialità di sviluppo. Soprattutto individuare quali potenzialità interpretative si possono cogliere e sviluppare ad integrazione del settore turistico. Da qui alcune idee di poter permettere la creazione di strutture come Fattorie, agricampeggi ecc. per promuovere forme del cosi detto turismo “all’aria aperta” che risulta in crescita come tendenza.

-Interessante anche la proposta inerente la tematica dei parcheggi multipiano scambiatori, da realizzare al posto di strutture alberghiere fatiscenti, che consentirebbero di liberare i posti auto degli alberghi, per utilizzare al servizio di spazi più confortevoli.

– Cosi come il tema dell’infrastruttura ferroviaria, dove si rimarca da parte della Confesercenti, l’adesione all’idea di un utilizzo come TRC, ovvero ritenendo molto improbabile nell’imminente la possibilità di una eliminazione o interramento della ferrovia. Questo dovrebbe favorire la creazione di una mobilità intermodale efficiente, capace di incentivarne l’uso e conseguentemente ridurre il traffico veicolare su gomma sia dei mezzi privati che pubblici.

Questo significa pensare a come predisporre il territorio municipale ad accogliere questa infrastruttura.

– Tema particolarmente sentito, in virtù anche del ruolo istituzionale che rappresenta la categoria, quello dell’ ipotetico Outlet in zona Bordonchio.

La Confesercenti si  è dichiarata contraria a questa idea, in quanto la possibile realizzazione comporterebbe notevoli problemi, non solo alle attività commerciali, ma alla dimensione stessa della città. Ricordando che la città, per definizione, si afferma nello spazio pubblico del centro urbano come sede di relazioni sociali.

A fronte di queste considerazioni, è stato dato l’incarico all’architetto Cristian Gori  di elaborare un progetto urbano sull’ambito dell’asta fluviale, ambito da sempre e da tutti ritenuto di fondamentale importanza per costruire la centralità della città, ma che di fatto, da decenni, se ne è solo parlato.

Il progetto, illustrato dallo stesso Gori con modelli di studio 3d e rendering, concepisce logiche nuove che a nostro avviso potrebbero realmente cambiare volto al centro del paese.

La zona di interesse si circoscrive nell’area racchiusa tra via Saraceni, Ferrarin e Bragozzo, coinvolgendo anche il nuovo  mercato ittico.

Come poi ha ricordato l’architetto Gori,  la proposta si occupa di promuovere un indirizzo organizzativo per quello che riguardano gli spazi pubblici, ovvero quello che rientrerebbe nelle dotazioni territoriali previste. (viabilità, verde, parcheggi)

Sinteticamente si mira a ricostruire la centralità della città, dando seguito al corso del viale principale di Bellaria e concentrandosi su 3 punti di sviluppo.

1) Primo elemento costitutivo, la creazione di un Parco che si articola in due lembi e che dovrà formare il principio di saldatura tra Bellaria e Igea Marina,  uno lungo l’asse del fiume, l’altro adiacente l’asse ferroviario.

Il parco lungo l’asse del fiume dovrà caratterizzarsi come uno spazio aperto, dove potrebbero sorgere  chioschi, bistrot e ristoranti da parte di privati e le aree verdi attrezzate per giardini tematici, city play ecc. Inoltre, in prossimità della banchina, viene previsto un percorso ciclopedonale che conduce sino all’ex macello, dove dovrà sorgere il Museo della città.

Mentre il parco parallelo all’asse ferroviario, dovrà fungere d’anello di congiunzione tra il nuovo mercato ittico (asta fluviale) e la storica villa Nadiani.

Al suo interno, oltre ad aree verdi tematiche  attrezzate, si suggerisce la creazione di una “Temporary square” (spazi per commercio temporaneo), contornata da strutture leggere in legno da adibire a funzioni pluriuso. Dall’utilizzo come mercatini temporanei, attività artistiche e artigianali o manifestazioni varie. Una sorta di Villaggio di “Arti e Mestieri”.

2) Secondo elemento strutturante la riorganizzazione della viabilità, dove si prevede lo spostamento della via dei Saraceni e alla creazione di una serie di rotonde che consentono l’inserimento con via Bragozzo, Ferrarin, sino alla via Ravenna in corrispondenza dell’ingresso alla SS 16. Aspetto di fondamentale importanza, che si offre all’amministrazione per poter dare una valida soluzione all’utilizzo del nuovo mercato ittico. Ma è ancor più importante, a nostro avviso, che attraverso questo assetto viario, si venisse a dare un ordine organizzativo all’intero tessuto urbano.

3) Terzo ed ultimo aspetto, la creazione all’interno di questi due lembi, che costituiscono il parco urbano fluviale di luoghi tematizzati: un vero e proprio asse di permanenza sul waterfront (aree verdi attrezzate, bistrot, ristoranti e chioschi) e un ambiente di strutture flessibili per eventi temporanei e attività anche commerciali.

Sono diversi gli aspetti interessanti di questa proposta che si ispira, come idea di fondo, a quella di promuovere come concept “una Archeologia vegetale”  con cui attuare una rinaturalizzazione di area, che potrebbe realmente divenire un luogo peculiare capace di distinguere la nostra località.

Per la prima volta viene presentato a Bellaria Igea Marina un progetto che incentra la propria attenzione sugli spazi pubblici e sulle aree verdi di qualità, che  possa incentivare investimenti privati per attività e il completamento del tessuto urbano con residenze che speriamo siano di altrettanta qualità. Insomma, un progetto che evidenzia tutte le caratteristiche per offrire alla città un luogo di eccellenza. Bellaria Igea Marina  potrebbe e dovrebbe sfruttare al meglio le proprie potenzialità, dispone sia di progetti che di progettisti, dipende solo dalla buona volontà di chi dovrà amministrare in futuro.

1 VISIONE WATERFRONT2 VISIONE WATERFRONT3 VISIONE WATERFRONT5 A3 SCHEDA 4 LOGICHE URBANE

Il Direttore Giuseppe Bartolucci