Dai nemici mi guardo io dagli amici mi salvi Iddio!

bellettiStiamo immaginando a cosa possa aver pensato il candidato sindaco Morelli dopo aver letto l’articolo della Belletti sulla Voce titolato “C’è nebbia nel PD, chiacchiere inutili”.  In effetti non abbiamo capito bene a chi la Belletti  voglia rivolgersi. Innanzitutto chi è Cristina Belletti. Ha fatto una specie di corsa all’ultimo voto degli iscritti per la candidatura a Segretario del PD da cui per un soffio è uscito vincente Raimondi. Per attualizzare oggi la sua posizione geografica all’interno del PD si potrebbe dire che era sostenuta  dai scenniani  (ora  vendoliani)  da quelli oggi identificati in Cuperlo  e in Civati. Non è quindi una signora nessuno.

Ha un  certo peso all’interno di un numero esiguo di iscritti che però è riferimento di un partito che ha numero cospicuo di voti negli elettori non di destra. Il ciclone Renzi che questi iscritti al PD ha un pò travolto ha mostrato che Renzi è davvero  riferimento di tanti non iscritti che però non votano a destra.  Chi rappresentano oggi questi iscritti al PD in termini elettorali? Boh!

Morelli che è sempre stato un moderato all’interno del PD, non può certo riscaldare  il cuore di qualche iscritto ma sicuramente, se riuscirà a farsi ben conoscere ed a battere tutti questi  gufi  iscritti all’interno dei PD, riuscirà sicuramente a ridurre il gap che alle ultime elezioni ha portato alla supervittoria di Ceccarelli.

Analogamente anche Renzi  ha tanti gufi che lo aspettano sulla riva del fiume, ma per sua fortuna, lui governa con netta maggioranza un PD nazionale ben più in salute del PD cittadino e si è circondato di gente di sua fiducia.

La teoria della Belletti nel suo appello è la seguente: – gli iscritti al PD devono essere uniti (e questo va bene se non altro per disciplina di partito) ma Morelli  sbaglia a non riunire tutta la sinistra possibile nella città (argomentazioni già sentite da un altro partito) -. Peccato che questa sinistra non sia più maggioranza in città per colpa della sinistra-sinistra a cui lei si richiama e che forse in fondo al suo cuore le suscita tanta simpatia. Oggi Morelli nei confronti del PD cittadino è come  un curatore fallimentare, che cerca di rilanciare il PD nel mercato politico cittadino e la cura da lui scelta deve per forza essere diversa.

In alcuni iscritti del PD c’è addirittura il tentativo di farlo passare  per un semisconosciuto o addirittura un usurpatore. Beh!  Per chi come noi conosce bene la storia della politica nella nostra città  Morelli è sempre stato l’altro cavallo di razza della sinistra in città assieme a Nando Fabbri ma mai in competizione con lui . E se una colpa gli si può addebitare (si fa per dire) è di non essergli succeduto. Morelli era già nel PCI e poi nel PDS e poi nei DS e poi nel PD.  Era nell’area migliorista quindi mai maggioritario nel PCI e in tutto quello che è venuto dopo,  ed essendo dotato tecnicamente ha fatto altre scelte personali che lo hanno portato a cedere  il passo ad altri nella politica pura. Oggi è un renziano naturale ed è per questo che piace al mondo moderato ed ad una sinistra che vuole diventare meno provinciale e più europea. Ha un approccio pratico e sta sui problemi non parla di supercazzole e di fisime.  Se volesse fare il leader maximo della sinistra arriverebbe si e no al 25%  ma lui ha ben altre intenzioni. Lui vuole provare a fare il Sindaco di Bellaria Igea Marina e vuole parlare a tutti i cittadini.  E fra i cittadini vuole vedere se riesce a trovare i talenti che gli possano permettere di trovare una classe dirigente credibile per governare questa città se non subito almeno al prossimo giro.

Forse nell’accettare questa  candidatura vi è anche un senso di colpa ma c’è sicuramente tanta generosità che solo persone poco sensibili politicamente non possono avvertire. Morelli non ha bisogno di ipocriti attorno a sé ma di amici politici. L’appello di Cristina Belletti  per come è stato da noi (e non solo da noi) percepito evoca un po’ un paio di luoghi comuni: le vie dell’inferno sono lastricate di buone intenzioni,  oppure è caduto vittima del fuoco amico. Ci scusi Cristina  ma noi non abbiamo capito il suo appello  e ci perdoni per la nostra ignoranza. Non crediamo che Morelli abbia pensato a lei per la sua lista perché lei probabilmente sarà candidata nella lista del PD. Noi crediamo che Morelli pensi alla sua lista come ad una specie di laboratorio nel quale coinvolgere giovani o meno giovani che possano dar linfa ad un centro sinistra cittadino un po’ povero di talenti.  Se ci riuscirà la nostra città ne avrà guadagnato perché almeno ci saranno alternative credibili. Un ultimo suggerimento. Provi a parlarci a fondo con lui; ha tante idee, una formazione ed una storia che è difficile poter pensare che possa essere un pupo in preda di pupari. La corsa di Morelli è talmente in salita che non possiamo fare a meno di provare una certa simpatia per lui anche se assicuriamo i nostri lettori che quando la campagna elettorale infurierà non ci saranno sconti per nessuno e baderemo bene ai contenuti.

Se ci siamo sbagliati  o abbiamo mal interpretato il suo “appello” le chiediamo ancora scusa forse anche noi stiamo facendo “chiacchiere inutili”. Noi siamo comunque interessati ad una battaglia politica fra vivi che porti ad una competizione che abbia come obiettivo l’interesse della città cerchiamo di non supportare le ambizioni di singoli e non amiamo i campionati in cui a due mesi dalla fine si sappia già chi ha vinto.

Redazione