“Bene Comune” e il bando su casa Panzini

Gli spazi pubblici e quelli privati, secondo l’Amministrazione Ceccarelli!

 

Simbolo_Bene-ComuneCirca due anni addietro l’Amministrazione di destra al governo della città aveva emanato un bando per la gestione di un ristorante nel Parco Panzini, all’interno di una delle pertinenze della Casa Rossa. Il bando, però, prevedeva condizioni non realistiche. Infatti le imprenditrici che si erano proposte avevano poi rinunciato per la ben nota inadeguatezza dei locali destinati alla cucina.

Ebbene, oggi, attraverso l’Avviso pubblico per la ricerca di un organizzatore di eventi estivi presso il complesso Casa Panzini triennio 2014/2016, l’Amministrazione Ceccarelli cerca di fare rientrare dalla finestra ciò che due anni fa era uscito dalla porta, sommando alla gestione del punto ristoro quella delle manifestazioni da organizzare in estate all’interno del Parco stesso.

Ma, al di là delle considerazioni generali in merito all’utilizzo “economico” di un bene pubblico e culturale come la casa Panzini e le sue pertinenze, la frase, inserita nell’Avviso, che suscita molti interrogativi da parte della lista unitaria BENE COMUNE è la seguente: “Le manifestazioni sono gratuite, fatte salve quelle per le quali il gestore provi che i costi organizzativi e di ingaggio dell’artista non possono essere coperti con la gestione delle attività commerciali della struttura o altri proventi (sponsorizzazioni, contributi ecc…)“.

In pratica, dopo aver chiuso la via Pisino (che, proprio nell’ultimo tratto adiacente al Parco, forma un vicolo cieco e di fatto scoraggia i turisti a recarsi nella Casa Rossa), l’Amministrazione oggi sembra dare addirittura la possibilità al futuro gestore di chiudere il Parco stesso per l’organizzazione di concerti/spettacoli/eventi, a scopo di lucro.

Tutto ciò risulta non solo opinabile, tenuto conto che l’utilizzo del punto ristoro, se gestito adeguatamente, potrebbe già garantire un sufficiente introito al soggetto vincitore della gara, ma anche inaccettabile poiché, in pratica e di fatto, metterebbe potenzialmente a sistema un’alienazione di un bene pubblico a fini privati, come già avvenuto per il Parco di via Costa.

Il contenuto di questo comunicato stampa, pubblicato da “Bene Comune” – che ringraziamo – esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di BelligeaNews, che rimane autonoma e indipendente.

Redazione