Risposta di Gabriele Morelli a Alessandro Zavatta

Se Non stiamo bene insieme ci sarà un perchè…

Caro Direttore,

morelli 5non mi piace alimentare le polemiche, perché credo siano elementi della vecchia politica che passa sopra la testa delle persone e dei loro problemi e, per questo motivo, spesso mi trattengo dal rispondere. Ma, questa volta, anche per rispetto del tuo lavoro che, a mio avviso, fai egregiamente rendendo un servizio oltremodo utile alla città che ha, con il tuo foglio online, la possibilità di essere informata in tempo reale su eventi, posizioni politiche in campo, cronaca, fatti di sport e di cultura, faccio uno strappo, pur anticipandoti che sarà l’unica e ultima volta, poiché anche in presenza di altri commenti, non risponderò più! E mi rivolgo   direttamente a chi ritengo l’estensore dell’articolo.

Innanzitutto,  Alessandro,  permettimi una battuta iniziale, dato che siete così attenti  alla campagna elettorale mia  e del PD, ti pregherei di non sbagliare più gli anni, perché sai, a questa età anche due in più sono tanti!!!Ma bando alle battute. Ovviamente l’editoriale del Direttore di Belligea a me è piaciuto molto e ho trovato le sue valutazioni ed ipotesi, tutt’altro che prive di fondamento.

Quello che però mi preme sottolineare, sono alcune affermazioni perentorie che tu fai e che non corrispondono esattamente alla realtà dei fatti, ad alcuni dei quali, peraltro, tu neppure eri presente.

In sostanza, Bene Comune continua a ribadire e ritenere un errore la mia scelta politica rispetto alle alleanze che tratta quasi come un affronto addossandomi frasi del tipo: “non intendo allearmi con voi”! Quando poi le valutazioni me le sono trovate in un comunicato stampa  pubblico e unilaterale (a cui non ho risposto), mentre il nostro incontro preliminare avrebbe dovuto  essere schietto, informale e riservato (interloquire con una quindicina di persone non ne rispetta lo spirito, io ero solo e per fortuna non sono timido),  ho capito che eravamo su piani diversi,  soprattutto nel metodo. Le valutazioni da me espresse erano essenzialmente di natura politica e strategica e precisavano le motivazioni dell’inopportunità di coalizioni preventive con una legge elettorale a doppio turno.

Mi dispiace dover rimarcare anche il dissenso emerso sul programma, in quanto non vedo tutte queste analogie! Vi ricordo che nell’incontro io vi proposi un confronto serrato sui programmi per avere la possibilità di verificare e lavorare sugli elementi di comunanza in previsione delle scelte del ballottaggio. Ricordo che vi dissi come io intendevo arrivare al voto dei cittadini e, cioè, con proposte argomentate che scendessero sul concreto del cosa e del come, si sarebbero potute realizzare!

Invece, voi, rifiutando questo tipo di  approccio, vi siete espressi con discorsi tutti in politichese che hanno spaziato dal richiamo ai valori (che ovviamente detenete voi perché siete più puri), fino alle alleanze preventive contro la destra. Infatti, scusatemi perché non è mia abitudine giudicare gli altri, ma la sostanza del vostro programma appare un insieme di parole ed affermazioni generali che vanno bene in qualsiasi contesto, poiché rappresentano solamente dei desiderata e delle affermazioni di principio, difficili da declinare in una moderna governance amministrativa della città! Oggi con gli elettori soprattutto in piccoli comuni  io ritengo si debba essere più chiari, semplici ed espliciti.

Infine, Alessandro, verso il PD occorrerebbe un po’ più di rispetto e attenzione, almeno da parte di chi ne è stato membro ed espressione fino ad esserne capogruppo arrivando infine a votare in silenzio la mia candidatura senza il coraggio di aprire pubblicamente la questione della scelta tramite primarie,  potendo chiedere con pieno diritto, all’Assemblea del Partito di esprimersi come da Statuto. Politicamente non è sufficiente appellarsi al fatto che non eri più iscritto e non potevi votare! Troppo comodo, dopo!

Sono pienamente consapevole e con me tutto il PD, della difficoltà di questa sfida elettorale con il Centrodestra. Dobbiamo dimostrare di avere idee e persone per governare la nostra città meglio di loro e dire come intendiamo farlo. In questo ci giochiamo la qualità dei programmi, dei candidati e anche la “reputazione” del candidato sindaco, che i cittadini sanno valutare adeguatamente, molto più di ciò che noi pensiamo. Quindi, Alessandro, la mia campagna sarà sul merito, sui programmi, sulle cose da fare per Bellaria Igea Marina, non mi interessa affatto polemizzare con Bene Comune. Siccome amo questo Paese e voglio, con questo mio impegno, ritornargli parte di quanto mi ha dato attraverso la famiglia e la comunità, ti assicuro che la mia, non sarà una campagna elettorale faziosa verso nessuno. Non ci sono nemici, ma avversari politici e concittadini portatori di proposte amministrative diverse. C’è un solo obiettivo per il quale vale la pena di impegnarsi e candidarsi: lo sviluppo e la prosperità di Bellaria Igea Marina e dei suoi abitanti. Tanti auguri caro Alessandro.

Bellaria Igea Marina 18/03/2014                  Gabriele Morelli

Redazione