La bufala del piano spiaggia

a vacanze11Giovedi 13 marzo il consiglio comunale ha dovuto concedere in deroga il permesso di installare temporaneamente i servizi minimi indispensabili per poter permettere agli stabilimenti balneari di Igea coinvolti nella questione “Ceschina” di aprire i battenti in vista dell’estate 2014.

Questo atto istituzionale però, nostro malgrado, non è che la conferma di quanto da tempo molti sospettano, ovvero la mancanza di un vero e proprio progetto di riqualificazione dell’arenile.  Da sempre abbiamo avuto più di una perplessità su questo lavoro commissionato allo studio Oliva e coadiuvato (come risulta dall’intestazione del documento) dallo studio Arco. Quest’ultimo già protagonista di interventi non proprio esaltanti come i lampioni al led sul viale Perugia-Guidi-Torre e la nuova rotonda con la statua della “bella Gnocca di Igea” come ormai è chiamata, su viale Pinzon.

Ora senza entrare nel merito della scelta dei progettisti ci chiediamo perché il piano spiaggia di fatto non è mai stato illustrato alla città? Perché un progetto di riqualificazione di tale portata che dovrebbe dare seguito al rilancio dei luoghi cardine della nostra offerta turistica, ovvero spiaggia e asse del lungomare sia stato adottato dall’amministrazione in data 8 agosto 2013? Decisione prese nel segreto del “conclave”. Ma qui a dire il vero sembra di assistere a una specie di Politburo di stampo Sovietico, alla faccia della decantata trasparenza, quest’amministrazione decide tutto senza consultare nessuno, caro Sindaco ma di chi si è circondato?

Due domande che possono anche alimentare dei sospetti, visto la scelta della data di adozione che non ci sembra proprio la più consona essendo la settimana di Ferragosto quella più impegnativa per le attività dei bagnini, chioschisti e albergatori per poter occuparsi delle valutazioni sul progetto. Cosi come viene da chiedersi perché se un progetto di tale portata esistesse davvero non sia stato illustrato pubblicamente prima dell’adozione cosa che dovrebbe essere anche motivo di orgoglio di una amministrazione.

Non vorremmo essere etichettati come i contestatori in SPE “servizio permanente effettivo”, ma il dover realizzare dei progetti minimali e temporanei, in deroga,  è  la piena conferma che il tanto sbandierato piano spiaggia checchè ne dica l’assessore all’urbanistica, sulle cui inefficienza ci da modo continuamente di riconfermare pienamente le nostre convinzioni  non è altro che l’ennesima grande bufala

Ennesima prova dopo l’inesistente piano colonie e la farsa del PSC  sulla totale incapacità  dell’amministrazione  in materia di urbanistica e progettualità urbana. Certe idee sono come i fiumi del carso, non si sa dove nascono e dove vanno a finire.

In questo caso poi stiamo parlando del bene primario della nostra città, un progetto che interessa tutti i cittadini, e che segnerà pesantemente e per tanto tempo la “nostra” spiaggia. Nostra! E non dell’amministrazione! Invece come al solito anche in questo caso l’amministrazione si è mossa come se la città fosse sua!

Il fatto è che non percepiscono, nelle decisioni che prendono, la differenza tra l’intenzione e le conseguenze, che si protraggono nel tempo! Il prezzo poi viene pagato dall’intera comunità. Gli errori poi non vengono mai ammessi nascondendosi dietro fiumi di parole!

Non si nota tanta differenza tra questa e la precedente amministrazione. Entrambe sono accumunate da: totale inefficenza e impreparazione di diversi componenti, visioni politiche inesistenti, esaltazione del potere per il potere, nessun coinvolgimento dei cittadini nelle scelte, totale sordità a critiche e consigli, arroganza imperante, una politica di rango cosi basso che parlare di piccolo cabotaggio è un complimento!

Entrambe si sono collocate fuori dalla realtà e dalla storia!

I cittadini votano, ma poi chi vince non può fare tutto quello che vuole, i cittadini sono stanchi di firmare cambiali in bianco! Desiderano solo in un’amministrazione corretta, onesta e trasparente!

Il Direttore Giuseppe Bartolucci