L’editoriale: Morelli l’uomo giusto per il PD

morelli 5Il vento nuovo portato da Renzi nel PD ha sepolto l’ideologismo,  dando vita ad un approccio pratico ai problemi  del  nostro paese.  Aria nuova anche nel PD locale dove  la parte ideologizzata del PD  che faceva capo a Scenna è definitivamente traslocata nel SEL che ne ha candidato l’elemento più giovane: Alessandro Zavatta.  A questo punto l’arma più forte del centrodestra di questi cinque anni: il benchmark Scenna  è spuntata. Il centrodestra ha oggi a che fare con un candidato nuovo che nei suoi riferimenti sta bypassando tutto quello che c’è stato fra Nando Fabbri e lui in nome di un approccio concreto ed  assolutamente non ideologico.

D’altronde,  che Morelli fosse qualcosa di diverso dalla nomenclatura ufficiale del PCD-PDS-DS-PD lo si è sempre saputo,  perché lui necessariamente,  non poteva che avere un approccio realistico coi problemi che gli artigiani associati, che ha sempre dovuto organizzare,  gli chiedevano. Non ha mai potuto manifestare ufficialmente la propria insofferenza e si dedicato per questo sempre più al proprio impegno in CNA assurgendo ai più altri gradi regionali. Quelli che in tanti gli hanno rimproverato in questi anni è stato di non avere sostituito Scenna almeno nell’ultima legislatura ma nella vita bisogna pur fare delle scelte! Oggi potrebbe fare il Sindaco senza conflitti di interesse,  forte dell’autosufficienza economica che l’ottima carriera professionale gli ha garantito. Oggi potrebbe gestire il comune con lo stesso successo con cui ha ricoperto i suoi incarichi in CNA ma parte ampiamente zavorrato dalla pessima eredità che ha dovuto raccogliere. Cinque anni fa la sinistra belligeana  è andata incontro ad una disfatta clamorosa frutto di tantissimi errori e del liquefarsi di una classe dirigente.  Che fare dunque . Avrebbe dovuto partire sei  mesi fa ma non sempre ci si possono scegliere i tempi. In compenso questa mattina nella presentazione del suo programma ha mostrato idee chiare ed anche innovative.  Conta su ottime relazioni che ha costruito negli anni della propria attività,  è fuori dai vecchi giri politici e dentro l’innovazione. Può quindi valersi delle relazioni giuste per rendere meno periferica la nostra città. Può farci uscire dalla gestione “parrocchiale” a cui ci siamo abituati in questi anni.

Ovunque senti dire:  è meglio di prima, ma prima c’era il nulla, l’anarchia, la guerra fra bande, se questo è il benchmark da battere,  scusate ma è poco troppo poco. La giunta che si è insediata in questi ultimi cinque anni è nata da un gesto simbolicamente  sinistro. Una folla che ha sfilato per la città al grido di fuori, fuori  ed è arrivata in municipio urlando a chi era rimasto ancora li: fuori! Fuori – Una spece di marcia su Roma in chiave bellariese -. Nonostante la natura apparentemente moderata del sindaco Ceccarelli sotto il suo mantello si è nascosto di tutto. Il consiglio comunale non ha prodotto nulla. I  giovani virgulti della sinistra si sono lasciati intimidire e a trionfare è stata l’arroganza, la prevaricazione, lo sghignazzo. E in questi anni abbiamo sentito gli elettori moderati della città che giustificavano  il voto dato all’alternativa con un “sempre meglio di Scenna”. Ma siete soddisfatti? Insomma! Forse Morelli avrebbe avuto bisogno di tutto il PD e di tutta la sinistra che c’è in questo comune,  ma se costoro avessero dovuto portarlo a compromessi con la sua visione gli avrebbero arrecato danno.  Quindi è meglio così, l’amarezza per le ingratitudini dura un attimo e Morelli per fortuna è uno di quelli che guarda avanti. Ha poco tempo e non lo deve sprecare, si deve far conoscere il più possibile dalla gente perché dice delle cose che la gente può capire e che possono fare intravedere un futuro migliore a chi non vuole vivere di rendita.

Ma tutti lo devono aiutare, soprattutto quelli che nel PD sono più a sinistra,  anche se Morelli non appartiene molto alla loro storia. Oggi è il momento dei moderati del PD: l’ex migliorista Napolitano è al Quirinale,  Renzi  ha chiamato nel suo governo i pochi rimasti (per motivi anagrafici) di questo filone.  Morelli si appella ai moderati della società civile che l’ultima volta hanno votato per il centrodestra ma che oggi non si sentono rappresentati né dal punto di vista culturale né pratico. La cattiva propaganda di coloro che gli stanno a sinistra dice che lui cerca i voti della destra  ma si sentono loro di dire che tutti quelli che non appartengono a quel tipo di sinistra sono di destra? Sono i soliti compagni che sbagliano che non riescono a cogliere le novità sociologiche di una società che è cambiata ed anche molto rapidamente. Questo Morelli lo sa,  li capisce ma ovviamente non può condividerli e si deve sottrarre a questo abbraccio mortale se vuole avere qualche chance.

Non è vero, come dice la propaganda del centrodestra,   che la partita è scontata. C’è un movimento 5 stelle a Bellaria che non è decorativo, non si allea,  ma è quello che potrebbe trovare diverse condivisioni. E non è vero che strapperà voti solo alla sinistra, anzi è vero il contrario. Morelli lo sta già dicendo.  Lui è una cosa nuova ed è inutile che il centrodestra  si cerchi un avversario diverso. Lui è Morelli Gabriele e con lui dovranno fare i conti. Per adesso nel centro sinistra c’è una tiepidezza che stride con la generosità che il loro candidato ha dimostrato mettendosi in gioco fra tante difficoltà. Siamo rimasti stupiti della puntigliosità con cui ha esposto il proprio programma ed anche dalla sua determinazione.  In questa candidatura c’è molto altruismo, tanta modestia, attaccamento al paese e competenza. E’ ora che il centrosinistra si dia una mossa e che il centrodestra si convinca che questo è un avversario tosto perché sa parlare ai moderati con argomentazioni efficaci e credibili. La scommessa è se riuscirà a farsi ascoltare da più gente possibile. Se ci riuscirà ne vedremo delle belle.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci