Il Sindaco di “Bene Comune” un giovane ma di valori antichi

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERAIn questi ultimi anni siamo stati bersagliati dagli strali del giovanilismo, un giovanilismo che ha trionfato nella politica nazionale esprimendo un giovane leader che però ha avuto la saggezza di nominare un Padoan all’economia, di richiamare il migliorista Morando  dando insomma segnali forti che la sinistra italiana si avvia ad essere finalmente una sinistra liberale

E’ evidente che i sinistri del PD inorridiscono, si ribellano ma non apertamente per timore dell’epurazione ma nascondendosi magari dietro il voto sleale,  in nome di principi che quando comandavano loro hanno regolarmente calpestato. I più coraggiosi hanno già fatto il salto della quaglia andando nel SEL, consci che il tentativo di ipersinistrizzare il PD è oramai missione impossibile. Gli altri, i meno coraggiosi, stanno lì a disseminare il percorso di Renzi di ostacoli, sperando che lo stesso inciampi nelle loro mine.

Questi signori sono i veri conservatori travestiti da progressisti che non hanno il coraggio di passare per i nostalgici che oramai sono.  Ma cosa centra tutto questo discorso  con la nostra città?  C’entra eccome.

Alessandro Zavatta ha fatto due mandati da consigliere comunale ed è stato assessore ai lavori pubblici della Giunta Scenna. In due legislature Scenna è riuscito a fare arrivare il centro destra a oltre il 60%  grazie alle stupefacenti performances  delle sue giunte. Guarda caso era li a benedire il suo pupillo che si candida a sindaco e questo non so se abbia potuto giovare al giovane Zavatta.

Effettivamente Zavatta non cerca i voti moderati  come fa il suo ex compagno di strada Morelli ma è interessato ad essere il campione della “sinistra sinistra”  come da lui stesso dichiarato con l’obbiettivo  nemmeno celato di indebolire la candidatura del renziano Morelli.

Chissà se Morelli abboccherà al tranello teso dal giovane virgulto neo campione della sinistra sinistra?  Ciò che appare oramai certo è che queste elezioni sono praticamente destinate a pervenire al ballottaggio. Da parte di molti moderati che attendevano da anni l’alternanza c’è una visibile delusione non tanto per i modesti risultati raggiunti dalla giunta Ceccarelli,  anche se è in corso una potente operazione di maquillage mediatico, ma soprattutto,  molti moderati non gradiscono i toni dei compagni di strada di Ceccarelli che troppo spesso sono fuori delle righe. Nonostante  Grillo stia facendo di tutto per alienarsi il consenso dei moderati che lo hanno votato, soprattutto per protesta,  noi crediamo che il suo movimento a Bellaria Igea Marina avrà un risultato che porterà presumibilmente al ballottaggio. Anche il movimento di Moka dovrebbe essere in crescita .

Quale è il vero risultato che gli amici di Zavatta  vogliono quindi  raggiungere?  Sicuramente rendere poco credibile la candidatura di Morelli che ha dovuto raccogliere un’eredità che dire modesta è dire poco. Di certo Zavatta e suoi  appaiono ai più degli estremisti, manca  il distacco dai trascorsi scenniani, non vorremmo che il comunistoide Zavatta fosse il riciclo della vecchia sinistra, Zavatta sarà capace di portare novità? cancellando definitivamente sigle e siglette oramai obsolete? C’è una  vena  di protagonismo velleitarista? Non è che zavatta è un discendente di quei cosacchi che imperversano adesso in Crimea, che mangiano ancora i bambini? Speriamo di non ricapitare nei Niet di tipo sovietico e speriamo sopratutto che non ci sia una “Scenna’s List” perché porterebbe di certo acqua al mulino della destra.

Nulla di personale con Alessandro Zavatta bravissimo, stimato e onesto ragazzo, ma qualche dubbio rimane su chi lo circonda, questi pare abbiano dimenticato che Scenna è il miglior alleato della destra.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci