“Città ViVa” Risponde a Riccardo Fabbri

Città ViVa  Lista Moka per Bellaria Igea Marina

mokaA Riccardo Fabbri  del direttivo provinciale del Pd vorremmo dire  che invece di scendere in campo sulla stampa  in difesa dei suoi amichetti di burlesque poteva farsi sentire in questi quattro anni  di quest’amministrazione su scuole promesse e inesistenti, nonché prive di  carta igienica , strade e passaggi a livello chiusi e riaperti a servizio di future lottizzazioni scambiate con palazzi dei congressi, mercati ittici costruiti con 1/3 di contributo regionale e il resto dalle casse comunali principalmente come marchetta elettorale visto che le strade sono ancora da fare, un Piano Spiaggia inesistente, un Psc da 2000 appartamenti cioè 200 condomini e una zona per un altro grande centro commerciale.

Ne abbiamo abbastanza di bufale artistiche in città anche senza il suo patetico tentativo di spacciarci il  burlesque come qualcosa di artistico.

Questa difesa d’ufficio del Pd  a sostegno di quest’amministrazione di centrodestra  vuole forse preavvisarci di un nuovo inciucio?  Si rendono conto quelli che voteranno il candidato Morelli, a detta di molti del Pd  imposto di fatto senza il consenso della base, che il Pd potrebbe essere già pronto per quegli accordi chiamati  “politici” ma che dovrebbero essere detti economici?

Non sarebbe del resto la prima volta, già a metà degli anni 90 il leader del centrodestraing. Lazzarini divenne sindaco per il centrosinistra di Fabbri, ( Nando), ricevendo in cambio per i suoi quella Verdeblu srl  che da allora si avvale dei contributi pubblici e della quale il presidente per nove anni è divenuto l’attuale sindaco.

Bella mossa, strategica, in vent’anni oltre al potere economico ad una lobby è stato consegnato anche il potere politico.

Immaginiamo che il buon Riccardo Fabbri queste cose le sappia e lo invitiamo eventualmente a darci una mano dalla provincia per le problematiche esposte poc’anzi invece  di occuparsi delle ragioni di un’inutile spesa pubblica nel sottoculturale.

Le problematiche della città non sono cambiate, sono solo aumentati a rotta di collo i cartelli cedesi attività e vendesi.

E se invece si volesse occupare proprio di cultura che scenda in campo a salvare l’unico, nel bene e nel male, monumento cittadino,  proprio quel mucchio di sassi che ricorda a chi ha anche solo un minimo di sensibilità quel  territorio e  quella spiaggia  strappata al mare con il lavoro e la fatica e che gli amministratori di oggi vogliono cestinare.

Certo loro non erano in spiaggia a insaccare sabbia e ammucchiare sacchi contro le mareggiate nel 1958 durante la costruzione delle scogliere, a loro il monumento non dice niente, per loro  sono molto  meglio quattro belle bandiere e un po’ di materiali moderni profumatamente pagati…

 In tempo di crisi è proprio quello che serve alla città….

Il contenuto di questo comunicato stampa, pubblicato da “”Città ViVa” – che ringraziamo – esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di BelligeaNews, che rimane autonoma e indipendente.

Redazione