F1 2014: Bahrain 1° giorno.

Sul primo giorno di test in Bahrain vi sono parecchi spunti di discussione. Il primo è sicuramente quello cronometrico che – pur non contando ancora molto – ha lasciato intendere che queste nuove monoposto non sono poi così lente. Hulkenberg ha segnato il giro più veloce della sessione con 1:36.880.

Il Campione del Mondo in carica è stato il protagonista della giornata ma in negativo: la monoposto continua ad avere molti problemi ed è rimasta chiusa in garage per le prime quattro ore e solo nel pomeriggio i tecnici sono riusciti a farla scendere in pista. I guai sono ancora considerevoli, tanto che si è tenuta una riunione d’emergenza tra Chris Horner, Helmut Marko e il Presidente di Renault Sport F1.  Al termine della giornata, Seb è riuscito a mettere insieme solamente 14 giri. Nonostante tutto, al termine della giornata la Red Bull è stata comunque la più veloce in pista delle motorizzare Renault.

E’ andata peggio alla sorellina, la Scuderia Toro Rosso. Solamente 5 i giri effettuati dal russo Daniil Kvyat, rallentato da una perdita d’olio che ha costretto il team faentino a fare i conti con lavoro extra e praticamente zero chilometraggio. Noie di natura tecnica anche alla Williams: dopo aver fatto pochi giri in mattinata, la monoposto affidata a Felipe Massa ha sofferto di un guasto alla pompa del carburante, perdendo così altro prezioso tempo. Una sorte simile è toccata alla Marussia, oggi affidata a Jules Bianchi, costretta a rimanere ai box per problemi elettrici.

Giornata produttiva per la Ferrari. Fernando Alonso ha completato 64 giri, lasciandosi così alle spalle il piccolo problema tecnico che ha inaugurato la sua giornata, appena uscito dai box. Stakanovisti di giornata sono Adrian Sutil (autore anche di un testacoda che ha causato un’interruzione) con 82 giri e il rookie della McLaren, Kevin Magnussen, che di tornate ne ha collezionate 81.

Massimo Scalzo