Il Cuore Freddo della F14T.

Con l’avvicinarsi dei nuovi test pre-campionato in Bahrain, vediamo di riassumere la situazione a oggi. Dopo Jerez prima Lotus e poi Toro Rosso sono scese in pista per dei “filming days” ovvero dei giri a scopo promozionale, durante i quali non sono previsti interventi o altro.

La Lotus ha girato a Jerez per due giorni, ma in realtà il primo giorno non si è mossa dai box. Gli addetti alla sicurezza hanno allontanato tutti i fotografi e non si sa se era presente l’addetto FIA per evitare che il test promozionale fosse un vero e proprio “shake-down” considerato che ai primi test il team non si è presentato. Intanto a Misano la Toro Rosso è riuscita a girare solo per 70 dei 100 chilometri previsti per eventi promozionali e che non devono essere superati per regolamento.

La situazione al momento vede la Mercedes con più giri di tutti – nonostante una macchina nelle barriere per il distacco in rettilineo dell’ala anteriore – mentre la velocità massima spetta alla Williams con 307 km/h. Segue la Ferrari di Kimi con 289 km/h ( con il V6 Turbo limitato a 12.000 giri ) e infine la Powertrain Renault con 287. La Ferrari è scesa a Jerez in configurazione aerodinamica standard e ha evidenziato un sottosterzo che era stato previsto dai dati della galleria del vento. Non sono state provate modifiche aerodinamiche, a parte un diverso diffusore posteriore, in quanto lo scopo era quello di testate la Powertrain che non ha accusato alcun problema, salvo due soste precauzionali, una con Kimi e l’altra con Alonso: in sostanza nessun pezzo si è rotto o ha dimostrato un malfunzionamento e non è stato portato il sistema di cambiata veloce.
Il motore 059/3 ha comunque attirato l’attenzione di tutte le altre squadre per alcuni particolari. In primo luogo la Ferrari ha adottato dei radiatori più piccoli e particolari, della classe “scambiatori di calore” basati su una tecnologia a “microtubuli” che garantisce un’efficienza superiore fino al 30 per cento rispetto a sistemi più grandi. Non ci è dato di sapere il tipo di questi scambiatori e non lo sapremo mai probabilmente. Ciò che importa è che motore e autotelaio siano stati costruiti per tale applicazione, quindi impedendo alla concorrenza di omologare entro il 28 febbraio una Powertrain con una simile caratteristica. In secondo luogo lo 059/3 monta un sistema di raffreddamento della turbina diverso dalla concorrenza ma, cosa più importante, è dotata di un sistema detto “cut-off” ovvero in rilascio viene tagliata l’iniezione del carburante nelle camere di scoppio, lasciando però entrare aria che raffredda cilindri e pistoni ( e fa consumare meno benzina ). Tale sistema riduce il freno motore ma la frenata è assistita elettronicamente per ricaricare la batteria, quindi si ottiene un altro vantaggio. Da aggiungere che sembra che la vernice nera usata per la parte posteriore sia in realtà un polimero che pesa dieci volte meno della vernice e conduce il calore otto volte più del rame. Questi sono al momento i punti di forza della F14 che verranno messi alla prova in Bahrain, con una temperatura esterna intorno ai venti gradi centigradi, di quasi dieci superiore a quella dei test di Jerez.

E’ logico aspettarsi che le monoposto proveranno sul serio alla ricerca dei punti deboli delle Powertrain ( motore V6 + motori elettrici ) soprattutto Ferrari e Mercedes mentre per la Renault bisognerà prima vedere se la Règie ha risolto i grossi problemi del suo motore Energy.

F14T 1

Massimo Scalzo