Sony e la ristrutturazione

Il colosso dell’elettronica giapponese annuncia agli azionisti una perdita di circa 800 milioni di euro. Presentato l’ennesimo piano di ristrutturazione del gruppo che prevede la cessione dei prodotti Vaio ad un fondo d’investimento nipponico. 

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L’azienda ha annunciato che chiuderà l’anno fiscale 2013, il 31 marzo prossimo, con una perdita di 110 miliardi di yen (circa 800 milioni di euro al cambio attuale). Per tentare di arginare queste perdite, a luglio scorporerà gli asset tv in una newco interamente controllata, preludio di un futuro distacco da un settore che da anni sta generando solo perdite. Sony cederà ad un fondo d’investimento nipponico, il Japan Industrial Partners, la divisione personal computer Vaio andando, fra l’altro, a tagliare oltre 5000 posti di lavoro (di cui 1500 in Giappone e 3500 all’estero) che verranno in parte riassorbiti.

Il quarto piano di ristrutturazione in 10 anni fa emergere sempre più le condizioni critiche di Sony, la quale sembra non riuscire ad essere più incisiva nel mondo dell’elettronica di consumo come in passato. Come detto, la perdita netta dell’azienda è pari di 110 miliardi di yen ed è il frutto dei risultati deboli nei settori TV e personal computer. Quanto 131092207_11nall’aspetto operativo, invece, l’attesa è di profitti per 80 miliardi, su vendite per 7.700 miliardi.  Il CEO Kazuo Hirai, con la nuova pesante ristrutturazione, cerca di rispondere alle sollecitazioni degli investitori, frustrati dal passo lento del riassetto del Gruppo e da risultati che solo temporaneamente – grazie allo yen debole – erano parsi migliori di quanto realmente fossero.

Al di là delle scelte più o meno giuste intraprese dalla dirigenza nipponica, il mercato dei PC è in caduta libera. Esso, nel 2013, ha infatti subìto una contrazione di 10 punti percentuali complice l’avanzata di tablet ed altri supporti digitali. Eccetto il settore gaming, dove Sony deve misurarsi solo con 1-2 competitor, il segmento dei PC è piuttosto affollato. Alle estremità troviamo produttori che da un lato hanno lavorato piuttosto bene sul rapporto qualità/prezzo, dall’altro che si sono imposti sul settore di nicchia/fascia alta. Sony, con Vaio, è sempre rimasta un pò nel mezzo pur annoverando fra le sue fila anche prodotti di ottimo livello.

Il colosso dell’elettronica che fino ad oggi ha fatto qualunque cosa, oggi si ritrova a dover riposizionare il suo brand. Quest’ultima manovra ha come obiettivo quello di focalizzarsi su quei prodotti best in class capaci di garantire visibilità e profitto (prendiamo i TV 4k, smartphone e tablet di bandiera, fotocamere e videocamere full-frame, consolle per videogiochi…). La base e l’ambizione sono buone. Ma basterà per ritornare ai fasti di un tempo?

ALESSIO IARDONI

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ALESSIO IARDONI
Alessio, 24 anni, studente universitario e lavoratore, amante della tecnologia, delle auto, dello sport, della vita sociale. Tanti pregi, altrettanti difetti! M'indiletto a scrivere articoli ed il mio sogno nel cassetto è...impegnarmi per realizzarlo!