Test di Jerez 2014: considerazioni

In attesa delle prossime prove, vorrei riassumere questi tre giorni di… “installation laps” svolti a Jerez. Il fatto eclatante è la debacle della Renault, la prima a presentare visivamente e acusticamente il suo “Energy” mesi fa, forte della predominanza nel campionato da anni: ma mentre la Mercedes e la Ferrari hanno già in produzione e vendita modelli ibridi decisamente sportivi ( Mercedes E 300 BlueTEC Hybrid e LaFerrari ) la Renault “sta sperimentando” un sistema ibrido: in due parole è in ritardo di almeno un paio di anni in quanto le altre case hanno potuto meglio prevedere quali sarebbero stati i problemi in campo prettamente agonistico.

Inoltre penso che nessuno possa negare il fatto che alcune scelte di aerodinamica ( anche sotto il cofano ) di Newey abbiano condizionato il raffreddamento e forse la dissipazione del calore. E’ stato detto che vi sono state vibrazioni anomale in quanto il motore di Koba, l’unico che è riuscito a girare, sembrava “frullato” quindi c’è anche stato un errore nell’unità endotermica una volta installata sulle varie monoposto. Per il resto avendo girato le macchine quasi a regime costante, si parla di un massimo di 12.000 giri sui 15.000 concessi, dare rilevanza ai tempi lascia il tempo che trova. Per raccogliere dati è necessario girare a regime costante, come anche accadeva con gli aspirati: a Jerez c’è stato una sorta di prova prima delle prove, appunto dei giri di installazione, moltissimi per Mercedes e molti per la Ferrari che hanno dimostrato la bontà del progetto di base delle loro Powertrain ( sinonimo di motore da quest’anno ).

Di gomme è inutile parlare in quanto non sono state sfruttate al massimo, sebbene certamente sia stato possibile valutare il grip delle mescole 2014 ma solo con il caldo e prove tirate verranno fuori le vere valutazioni. L’aerodinamica: notevole ovviamente la Mclaren con le sue appendici aerodinamiche posteriori, che recuperano grazie anche alla geometria delle sospensioni, una discreta parte del carico perduto ma che potrebbe dare problemi di resistenza ad alta velocità e buona la Williams … sulla Ferrari non mi pronuncio: c’è troppo della vecchia scuola aerodinamica, quindi voglio vedere la versione “Melbourne” prima di azzardare ipotesi. Per quanto riguarda infine i piloti oltre la “top five” direi che anche per loro occorre aspettare il Bahrein, troppe variabili… interessante però l’1.23.276 di Magnussen il terzo giorno.

Massimo Scalzo