Finale col buco!

Come sapete la nostra redazione e composta da collaboratori di varie tendenze con un denominatore comune: sono tutti insoddisfatti di come è stato gestito il loro voto..Indovinate a che tendenza appartiene questo nostro collaboratore.

Cos’è successo all’opposizione di centrosinistra nell’intervallo di tempo che si colloca tra il 10 e il 28 gennaio? Perché una metamorfosi come quella vista tra il primo e il secondo consiglio comunale sul Piano strutturale comunale non ha spiegazioni. Il 10 gennaio avevamo visto una’opposizione tonica, sul pezzo e presente al completo. Il 28 gennaio abbiamo visto un’opposizione loffia, impreparata, assente per tre settimi.

Non esiste che il 10 gennaio chiedi con la forza di argomentazioni ineccepibili il rinvio dell’adozione del PSC, la ottieni e poi il 28 gennaio tre su sette (Alessandro Zavatta l’unico con un serio motivo per la sua assenza, Mara Marani, Moris Moka Calbucci) non si presentano all’appuntamento più importante del quinquennio. Non esiste che chiedi e ottieni il rinvio per meglio prepararti e poi in Consiglio comunale non sai che dire, balbetti alcune cose sconnesse. Non esiste che coroni i tuoi cinque anni da consigliere comunale di opposizione facendo al centrodestra l’assist degli assist. Anzi, gli fai vincere la partita a tavolino.

Qualcuno – nel Pd, ma anche nella lista di Moka Città ViVa – dovrà spiegare a noi comuni mortali cos’è successo in quei 18 giorni, perché qualche pensiero viene: ok, avete votato no all’adozione del PSC ma come mai non avete sollevato un solo problema di contenuto? Non è che, sotto sotto, quel PSC lo volevate ma non osavate dirlo?

Non è un bel finale di partita per questa opposizione. Ma non è neanche un bell’inizio per il candidato sindaco del centrosinistra (o del solo PD?) Gabriele Morelli. Che dovrà battersi contro Ceccarelli e può farlo ad armi pari, se non superiori. Ma dovrà anche raccogliere il testimone della leadership di un centrosinistra fantasma.

Redazione