Comunicato di alcuni albergatori di Bellaria Igea Marina

Massimo Scardovi Lavinia Lombardini Paola Vinci Maurizio Onofri città viva (4)Conosciamo e riconosciamo a Fabrizio Agostini le sue indubbie e apprezzate capacità applicate alla  gestione alberghiera ed al ruolo di presidente della Associazione Tursimhotel di cui alcuni di noi hanno fatto e fanno parte tuttora.

Come lo stesso  presidente veniamo da una lunga esperienza alberghiera, anche per noi è stata una tradizione di famiglia da ormai più di una  generazione. Anche noi ci siamo nati e cresciuti in mezzo.

Siamo d’accordo con lui quando dice che ”il turismo sia stato, è e sarà il traino della nostra economia” e: “ quanto ormai sia difficile vendere il “prodotto Bellaria Igea Marina..” ma se vendere il prodotto Bellaria Igea Marina  è difficile, in proposito qualche interrogativo  ce lo poniamo.

Riflettiamo sulla scarsa capacità di attrattiva del paese e delle strutture principalmente a tre stelle, come è stato sottolineato anche dall’amministrazione nell’ultimo bilancio, sulle prenotazioni  che all’estero avvengono per circa il 60% in media in rete, cosa che non succede nei confronti della nostra località, sulle presenze del turismo organizzato che pur essendo una risorsa per  parte della nostra economia non possono essere l’indirizzo quasi prioritario  né del nostro sistema turistico né della promozione.

Quando dice .“Non accettiamo lezioni da chi non ha  le competenze ed esperienze professionali per ergersi ad esperto del turismo” ci rendiamo anche conto che a livello professionale  pari trattamento di competenza lo esige il campo della comunicazione della promozione e che un conto è gestire al meglio le strutture alberghiere altro è usare al massimo le opportunità del web e il costruire progetti turistici integrati a lunga scadenza.

Se anche in questi campi bastasse l’esperienza alberghiera che molti di noi hanno alle spalle, visto che in paese abbiamo circa 300 alberghi, gli esperti di turismo non si conterebbero…

La prima motivazione  dell’Aia, per rigettare la proposta di una mini tassa di soggiorno per sgravare tutti i cittadini dell’IMU, è stata “…l’imposta ricade nella maggior parte dei casi nei costi dell’azienda in quanto inclusa nei prezzi di listino per poter rimanere competitivi sul mercato… anche il turismo organizzato, attento alla politica dei prezzi potrebbe spostarsi in località dove non vengono applicate tali imposte.”

L’attenzione verso il turismo organizzato è chiara e inequivocabile e  vista, per la maggior parte dei casi, la modestia della tassa in questione, 0.75 cent/ 1€,  che non spaventerebbero certo una clientela individuale, vogliamo credere che oltre al beneficio fiscale per tutti, potrebbe essere anche l’occasione per indirizzare diversamente, almeno in parte, la nostra offerta turistica, investendo più sulla qualità e meno sulla quantità. Quando si afferma “ alle fiere il fatto di non avere introdotto la tassa per noi è fondamentale..”(!) significa che come paese valiamo meno di un caffè al giorno…

Ed anche a proposito dei nostri dati definiti “sballati” ricordiamo che per il 2012 la nostra associazione Turismhotel ha riportato: presenze gruppi 31830 (96,1 %), presenze individuali 1283 (3,9 %). Dati che si commentano da soli e che non crediamo siano molto differenti nel 2013.

Altre località simili, ultima in ordine di tempo Cattolica,  hanno messo in pratica la tassa senza controindicazioni e come noi anche loro a buon diritto avrebbero potuto dire, come ha detto  il presidente: “quella tassa non ci appartiene, non fa parte della nostra cultura, della nostra accoglienza, del nostro modo di fare turismo”ma non lo hanno detto, ne l’Associazione Albergatori ne i singoli operatori.

Alle fiere turistiche anche noi  siamo stati presenti e continueremo ad esserlo, ma crediamo anche che il paese possa e debba diversificare maggiormente ed indirizzare diversamente la propria offerta turistica e che parte della tassazione proposta possa essere anche reinvestita in questo senso.

Al di là dei numeri delle presenze, ricordiamo che è la capacità d’acquisto della clientela che determina la riuscita economica di una località turistica,

Ad ogni estate che si sussegue, la continua fase di declino economico della città  è visibile agli occhi di tutti: dalla riduzione delle attività, dalla qualità di quelle rimaste, dalla qualità della clientela, dalle mancanze croniche come quelle di zone ciclabili e  pedonali a mare della ferrovia e di grandi parchi giochi pubblici per i bambini. Se abbiamo perso capacità d’attrarre una clientela , se è “difficile vendere il prodotto Bellaria Igea Marina”, dovremo giocoforza fare qualcosa per  modificare il nostro indirizzo altrimenti sarà difficile sopravvivere al trend negativo che coinvolge la città.

Crediamo infine che la politica serva a fare le cose.

Maurizio Onofri, Paola Vinci, Lavinia Lombardini, Massimo Scardovi

Albergatori – Città Viva lista Moka per Bellaria Igea Marina.

Il contenuto di questo comunicato stampa, pubblicato da “I firmatari” – che ringraziamo – esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di BelligeaNews, che rimane autonoma e indipendente.

Redazione