Basta con le vecchie logiche

Dalle dichiarazioni di Agostini,  Presidente di  Turismhotels arrivano considerazioni che fanno tornare indietro il dialogo che tra polemiche, anche giudiziarie,  era partito sul rapporto fra amministrazione pubblica e categorie interessate allo sviluppo turistico della città.  Questo rapporto toccava

a)       le risorse destinate al turismo da parte dell’amministrazione pubblica l’5% del bilancio comunale rispetto al misero 0,8 % delle altre categorie economiche.

b)      La questione fiscale a quanto sopra legata che ha portato il nostro comune ad un uso estremo della tassazione IMU per non applicare l’imposta di soggiorno.

Se si crede di sfruttare una specie di vittoria  in un contenzioso giudiziario che ha dato risposte di forma e non di sostanza per ricreare un clima di restaurazione credo che questa volta qualcuno si sbagli.

Il fatto che il Sindaco proponga una tassa di scopo per il turismo  la dice lunga sul tema:

–        Finalmente Ceccarelli sta indossando i panni di Sindaco dei cittadini smettendo i panni del Sindaco albergatore e si sta affrancando dagli ultras di certe categorie

–        Si stabilisce il principio che le risorse di tutti i cittadini debbano essere indirizzate ina maniera equilibrata al bisogno di tutti i cittadini:  lavoratori autonomi (albergatori, commercianti, artigiani) dipendenti pubblici e privati, professionisti,  pensionati, persone in condizione non professionale e tutte  le atre attività.

Non stiamo a raccogliere le solite argomentazioni di Agostini. Diremo solo che stare sul mercato oggi è difficile per tutti. Combattere sulle fiere fa parte del mestiere dell’albergatore, cosi come nessuno ha mai messo in dubbio la professionalità di chi riesce a fidelizzare la clientela come i nostri albergatori e bagnini.

Che dire allora dell’agente di commercio che ogni giorno fa centinaia di chilometri per guadagnarsi la giornata cercando di vendere prodotti che la gente non ha più i soldi per comperare? Tanto per fare un esempio.

Ma è francamente insopportabile che si continui a dire a tutti che di turismo capiscono solo gli albergatori e che gli altri non hanno diritto di parola. Se oggi si vede come una grande minaccia far pagare 1 euro al giorno per sette giorni i nostri turisti vuol dire che siamo messi male a Bellaria Igea Marina visto che gli altri comuni lo stanno facendo. E se per questo che il nostro comune è stato costretto negli ultimi a spendere due volte e mezzo quello che Riccione e Cattolica hanno speso per la promozione turistica  forse potrebbe dipendere anche da altri fattori. Se si prende la macchina e si va da Bellaria Igea Marina fino a Gabicce si può notare che ci sono alberghi messi molto meglio dei nostri e si ha anche la sensazione di città più vive e meno dipendenti  dal turismo balneare.

Certo che se si continuerà con certe argomentazioni non ci si deve stupire se vi saranno delle ribellioni. La prima sarà di carattere fiscale. Nella seduta comunale sul bilancio ci siamo accorti che le case date in comodato ai figli sono quasi un migliaio (andiamo a stime perché guai a dare i dati !)  e forniscono un gettito di ben 900.000 euro . Sa il signor Agostini che  facendo una media di 800 euro a casa data in comodato ai  figli fa 1.125  cittadini che si trovano a pagare una tassa che con l’ICI in questo comune non si pagava? Dovrebbe anche sapere che fra questi ci sono sicuramente diversi figli di albergatori visto che al pari di altre categorie di cittadini c’è chi ha preferito investire i propri risparmi per dare una abitazione al figli e oggi  si trovano oggi a pagare l’aliquota massima. E’ emerso che questa scelta sia derivata dalla volontà di questa amministrazione di non istituire la tassa di soggiorno. Non pensa signor Agostini si potesse applicare in questi casi l’aliquota minima? Guarda caso questa somma coincide fra l’altro  con quanto più o meno viene versato solo a Verdeblu.

Non pensa lei signor Agostini che il fatto di non aver negli ultimi 40 anni voluto zone produttive in questa città abbia minato il futuro delle attuali generazioni? I nostri dati comunali ci confermano la fuga dei nostri giovani  e nel migliore dei casi un grosso pendolarismo. Ma perfino gli albergatori stessi in questa penuria di opportunità, che sventurate scelte delle amministrazioni  comunali alleate con i ceti dominanti hanno compiuto,  costringerà le famiglie  di albergatori a racchiudersi come in un fortino nel loro albergo.

Avverrà cosi una difficile convivenza fra due o tre figli di albergatori che si dovranno dividere redditi che potrebbero divenire sempre più magri. E’ stata sbagliata la diatriba con Moka, non avrebbe mai dovuto avvenire. Ma un merito in tutto ciò c’è stato l’aver messo i cittadini al centro del dibattito.

Prima di tutto dobbiamo essere cittadini e non albergatori, bagnini, artigiani ecc. e la proposta della tassa di scopo va in questo senso. Riserviamo le poche risorse a fare servizi per tutti come le scuole ad esempio e ricordiamoci il principio generale della fiscalità mondiale: ogni cittadino contribuisca al benessere della comunità in proporzione al proprio reddito.

Redazione