Progetto 665.

Svelato il “Progetto 665” ovvero la nuova Ferrari F14T che correrà nel mondiale di Formula Uno di quest’anno, la 70a  Ferrari F1 e la più innovativa della storia della Casa del Cavallino.

f14t-frontviewPiacevole sorpresa la F14T… un’estetica quasi perfetta. Quasi, in quanto la bassa inclinazione del muso riporta alla memoria il famigerato scalino e l’angolo di discesa è troppo brusco. Sono state mantenute le sospensioni anteriori pull-rod, com’era prevedibile essendo cambiato l’angolo di inclinazione dei bracci. Interessante la parte della zona a coltello che mi sembra più alta rispetto a quella di Williams e McLaren: probabilmente Allison è intervenuto sull’aerodinamica anteriore che  non era ottimale. Personalmente vedo troppo nero e poco rosso ma anche cose interessanti al retrotreno che non è possibile apprezzare data la bassa risoluzione delle foto finora fornite. Ne si riesce a valutare l’altezza delle fiancate ma a un esame superficiale direi che l’architettura del nuovo motore sia un po’ diversa da quelle finora presentate come diremo e come anche sembra dalla foto sotto. Buona la prima, adesso aspettiamo quella che sbarcherà in Australia.

Avevo già detto che l’aerodinamica avrà ancora una parte importante, come l’aveva nell’era dei musi bassi, quindi aspettiamoci delle novità da Adrian Newey. Il progetto 665 dovrebbe essere anche frutto di Allison che si spera abbia anche modificato il Fric, il sistema che collega le sospensioni anteriori con le posteriori: quello della Lotus era il migliore e consente un minore stress per le gomme. Per il resto quello che conta è la risposta della pista e dei piloti. Sempre sperando che la galleria del vento abbia funzionato a dovere! Il confronto si baserà su due parametri: il primo è il raffreddamento della girante del turbo messa in movimento dai gas di scarico, il secondo e più importante, sarà il raffreddamento delle parti elettriche e della batteria. Una doppia sfida: sfruttare l’aria in entrata sia per ottenere carico aerodinamico, sia per raffreddare i motori, anzi delle Power Unit ( PU ) come si dovrebbe dire. Quindi non dobbiamo aspettarci una Red Bull in difficoltà, salvo che Newey non abbia bisogno di corrente elettrica per qualche suo marchingegno al limite del regolamento.

La foto del motore non sembra avere nulla delle Power Unit fin qui viste anche se vediamo solo il lato destro… l’impressione è che le parti elettriche siano state messe in basso con uno sviluppo lineare e i tubi scarico sono scoperti e in perfetto stile Ferrari. Occorre aspettare, considerando che i motori sono ormai omologati e si potranno fare interventi solo per aumentarne l’affidabilità… le famose deroghe di cui la Renault ha saputo fin troppo approfittare negli anni precedenti ( non lo dico io, ma le recenti dichiarazione del capo progetto ) per aumentare la potenza e fare modifiche importanti con la scusa dell’affidabilità. Certo non aspettiamo l’affidabilità dei vecchi “V8” perchè è anche storia che un qualsiasi cambiamento, anche il solo taglio di due cilindri, va all’inizio a scapito dell’affidabilità. La storia, le statistiche, sono sotto gli occhi di tutti.

Il 2014 sarà una sfida tra motori, ma anche su come le Case li avranno allocati nell’autotelaio e sarà anche una sfida tra aerodinamici: il nuovo regolamento ha riproposto le macchine a muso basso degli anni ’80-90 e tolto loro quella gran tunnel anteriore da cui entrava tanta aria per creare carico aerodinamico… concludo con le parole del Presidente Bartolucci, di un anno fa: aspettiamo la Q3 del primo Gran Premio, ovvero la griglia di partenza. Solo allora sapremo chi sta davanti e chi sta dietro.

 

Massimo Scalzo