Le Inutili Polemiche

Leggendo il Carlino abbiamo letto le dichiarazioni di Marcella Bondoni Sul PSC. Non siamo affatto d’accordo con Marcella Bondoni,  sul modo di affrontare un tema serio come quello del PSC.

Prima cosa il Psc nella sua prima presentazione prevedeva 2500 alloggi di cui 500 erano gia previsti, e dubitiamo molto che questo numero sia lievitato a 5000 in soli venti giorni. Ma se Marcella Bondoni è in possesso di dati e considerazioni attendibili che il numero degli alloggi sia di 5000 unità, allora metta in campo queste informazioni, ci spieghi cosa è cambiato dalla presentazione del psc in Consiglio Comunale. Parlare senza dati è del tutto inutile, pare soltanto polemica di una campagna elettorale che vorremmo cominciasse più tardi. Farebbe bene la Bondoni a criticare il PSC su ben altri aspetti e non in modo strumentale.

Sull’outlet invece la considerazione appare molto superficiale, è prevista si una zona commerciale in quell’area ma non è detto che si trasformi in un outlet, potrebbe anche essere un parco tematico con annessa zona commerciale, o un parco botanico (in zona non ne esistono) che potrebbe avere intorno una zona commerciale. E tutte queste attività potrebbero portare nuovi turisti e non solo d’estate. Senza pensare al lavoro indotto per i nostri artigiani.

Ma anche ammesso che diventi un outlet, la prima considerazione da fare è questa; se lo facessero a Torre Pedrera la nostra città ne pagherebbe le stesse conseguenze, ma non ne avrebbe i vantaggi in termini di tasse pagate al nostro comune, tasse che comunque ci farebbero comodo, senza contare che facendo un outlet sul nostro territorio forse si potrebbero trovare accordi commerciali in modo che i nostri negozi non ne abbiano conseguenze. Avere un bel prato verde e morire di fame non è una prospettiva vincente. Non sarà cavalcando il possibile malumore dei gestori di negozi che farà vincere il suo candidato sindaco.

Sarà bene poi spiegare che si i nostri negozi sono certamente  in crisi ma per la crisi economica che è in atto, la botta dell’Iper era stata digerita. L’iper, è bene spiegarlo, se fosse stato sul nostro territorio avrebbe portato nelle casse comunali un bel pò di tasse e di lavoro con beneficio di tutti, ma qualcuno non lo volle... invece c’è lo troviamo ai nostri confini subendone commercialmente gli effetti negativi senza nessun vantaggio.

E’ vero invece che il vice sindaco Maggioli rilasciò un intervista poco tempo fa negando che ci fosse un outlet nei loro programmi, e questo si è grave, ma lo è altrettanto l’inutile disinformativa polemica strumentale della Bondoni.

Non ci siamo. Sembra di assistere alla politica di quarant’anni fa tutta ideologia e poca sostanza, oggi ben altra cosa dovrebbe essere l’agire politico.  Al di là delle considerazioni etico morali e di trasparenza, oggi conta molto l’economia, intesa come creazione di posti di lavoro, di aumento del Pil della città, migliori servizi ai cittadini, e di poter allargare il benessere di tutti senza sperequazioni.

Se Marcella Bondoni fa dichiarazioni di questo tipo, e fa parte dell’entourage di Gabriele Morelli -persona stimatissima- Morelli non ha nessuna possibilità di vincere le elezioni.

Segue la dichiarazione della Bondoni, tratta dal Resto del Carlino

«LE CARTE parlano chiaro. La Giunta Ceccarelli di Bellaria sta per approvare il nuovo Piano strutturale comunale con l’aumento di 5000 nuovi alloggi e la costruzione di un outlet al posto di una zona meravigliosa e dedicata al verde». Dalle fila del Pd l’ex segretaria di partito, Marcella Bondoni, attacca sindaco e assessori sul social network Facebook. «Con il nuovo psc — scrive la responsabile regionale del Ps, settore turismo — vogliono fare scoppiare la città. Qualche settimana fa il vicesindaco Maggioli, interpellato anche dai giornalisti, aveva negato la costruzione dell’outlet. Ma le carte ora parlano chiaro, la destinazione urbanistica del Parco della musica cambia. In un momento così delicato per le piccole imprese commerciali, un progetto di questo tipo significherebbe la morte dell’Isola dei Platani e di tutte le attività locali, senza parlare del consumo di altro territorio. Non ho parole. Mi appello agli organi superiori affinchè nn permettano ciò, confido nel buon senso».

Redazione