Un nuovo regolamento del verde per Bellaria Igea Marina

Il Consigliere Marzia Domeniconi: “Nel nuovo documento convivono la necessità di semplificare le normative e contenere i costi per i cittadini, e la volontà di promuovere la tutela del verde, sia pubblico che privato.”

marziaTra gli argomenti all’ordine del giorno nel Consiglio Comunale di martedì prossimo, vi sarà anche l’approvazione del nuovo Regolamento comunale per la tutela del verde urbano e della vegetazione arborea: il documento rappresenta l’atto finale dei lavori condotti ad hoc dalla Commissione consigliare Gestione del Territorio, presieduta dal Consigliere Marzia Domeniconi e completata dai Consiglieri Moris Calbucci, Ivan Monticelli, Stelio Semprini ed Alessandro Zavatta.

“Il regolamento che approda in Consiglio Comunale”, anticipa oggi Marzia Domeniconi, “è il risultato del lavoro condotto a partire dal novembre 2012 dalla Commissione, che si è impegnata, lavorando in armonia e attraverso unanime condivisione, nel redigere un nuovo documento che, in primis, promuova la tutela del verde pubblico e privato.”

“Il punto di partenza alla base dei lavori della Commissione”, spiega, “è stata la constatazione che pochissimi privati alle prese con potature ed abbattimenti, si rivolgessero al Comune per le domande necessarie all’adempimento delle normative. Si è pensato che una delle motivazioni, probabilmente la principale, fosse nella complessità e negli alti costi a carico del cittadino previsti nel regolamento vigente: da questo, è maturata l’idea di stilarne uno nuovo, più snello e semplice, conservando la distinzione tra norme sul verde privato e norme sul verde pubblico, ritenendo inoltre presupposto fondamentale una disciplina degli interventi sul verde privato altrettanto rigorosa nel proteggere l’ambiente, ma meno restrittiva. Prendendo a riferimento altri regolamenti più comprensibili e snelli, è nata così una normativa”, continua, “fortemente orientata alla semplificazione e alla responsabilizzazione del cittadino, definita dalla Commissione attraverso un lavoro minuzioso, in costante collaborazione con l’Ufficio Ambiente e l’Assessore Gianni Giovanardi, ma anche con l’Ufficio Tecnico per valutarne la congruità rispetto agli strumenti urbanistici del nostro Comune.”

“Passando al concreto”, continua Marzia Domeniconi, “ad esempio nel caso in cui un privato decida di liberarsi di una pianta per il pericolo di incolumità pubblica e privata, l’unico costo a carico del privato sarà la ripiantumazione in area pubblica di un’altra pianta, che avrà carattere obbligatorio, o, in alternativa, al cittadino spetteranno i costi necessari affinchè se ne occupi il Comune: questi costi andranno a rimpinguare un fondo comunale espressamente dedicato alla tutela del verde, che garantirà la nascita di un nuovo albero sul territorio comunale ogni qual volta sia necessario abbattere una delle piante già presenti nelle nostre case. Nel fondo confluiranno anche le sanzioni, che rimarranno molto ingenti in caso di danneggiamenti al patrimonio ambientale pubblico.”

“Infine, coerentemente con quanto contenuto nel Regolamento di Polizia Urbana, nel documento è richiamata l’importanza del volontariato, sia in forma singola che associata, considerato come un volano importante”, conclude il Consigliere, “tanto per le azioni concrete di tutela quanto per iniziative di sensibilizzazione e di promozione della ‘cultura del verde’.”

Ci permettiamo di suggerire che sarebbe preferibile che le piante da ripiantare fossero tre e non soltanto una, visto che non vi è garanzia che una pianta attecchista e anche per aumentare il verde pubblico.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci