La nebbia piovviginando sale…

nebbiaUn manifesto – ritenuto da molti inutile e inefficace – del Partito democratico in questi giorni ha provocato un intenso fuoco di fila di reazioni del centrodestra. Sotto accusa due aggettivi indirizzati il primo al sindaco e il secondo alla giunta: modesto e mediocre. Termini di uso comune (c’è anche un bravissimo medico a Bellaria che si chiama Modesto!) che in politica sono stati usati mille e mille volte e che, chissà perché, improvvisamente diventano “un abbrutimento della politica inammissibile” compiuto da “tagliatori di teste”, come scrive il direttore de Il Nuovo Emanuele Polverelli sulla pagina Facebook del suo gruppo.

Diciamo subito che i piddini hanno tante colpe, che mediocrità e modestia riguardano anche loro, ma nel ruolo di tagliatori di teste nessuno con un po’ di onestà intellettuale può immaginarli: la loro opposizione è così morbida che si taglia con un grissino, i loro modi sono così naif che non farebbero paura neanche al più timido dei conigli e se alzano la voce poi se le cantano e se le suonano da soli perché uno che scopre il pentolone di relazioni interne complicate lo si trova sempre. Infatti ecco il Vito Gadaleta di turno fare intelligenza col nemico per una telefonata non ricevuta o un sms andato perso.

Perché, dato il quadro, il centrodestra la butti in caciara per due aggettivi male assortiti usciti dalla penna di un gost writer in giornata no è uno dei misteri belligeani. Forse per ricompattarsi dopo il disastroso consiglio comunale sul PSC, forse per mascherare alcuni segni di cedimento del collante che li compatta, forse per mancanza di sicurezza e la paura elettorale di non farcela al primo turno ed essere costretti ad un insidioso ballottaggio.

In ogni caso chi, come il direttore de Il Nuovo, sente il bisogno di esprimere “sconcerto e preoccupazione, insieme alla solidarietà per il Sindaco” per quei due aggettivi (ripetiamo: modesto e mediocre) pare un marziano appena atterrato a Bellaria-Igea Marina. Un marziano messo alla guida di un giornale che, stando alle parole del suo direttore, non farebbe parte “del confronto politico attivo”. Ah no? Se il modesto Polverelli (modesto in senso buono) non fa parte “del confronto politico attivo” ci spieghi come mai pubblica solo articoli o interviste che esaltano l’attuale amministrazione, Polverelli dovrebbe ben ricordarsi di certi articoli/interviste usciti nel corso del tempo uno su tutti quello del 29/05/2009 dove titolava ” Ceccarelli uno di noi” egli guida comunque un giornale-caterpillar che ad ogni uscita cerca di spianare l’opposizione e di aprire la strada alla maggioranza. Ma forse lo fa a sua insaputa…… Da buon marziano.

Se Polverelli si dichiara sopra le parti allora….. io sono Napoleone Bonaparte, ma forse in questo periodo il buon Polverelli non ha le idee molto chiare, può essere che dipenda dai nebbioni che ultimamente gravitano su Bellaria Igea Marina.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci