Piccole tempeste?

L’articolo “Chi semina vento raccoglie tempesta” pubblicato il 7 gennaio ieri ha dato luogo ad una accesa discussione nel gruppo “Tutti quelli di Belligea City”. È successo quando Andrea Andy Onofri, operatore turistico e consigliere dell’Associazione Italiana Albergatori di Bellaria-Igea Marina ha fatto, in modo sorprendente, queste due affermazioni: né il parcheggio di via Andrea Costa né Verdeblù sono privati.

Ora, anche la spiaggia è di proprietà del demanio ma per sei mesi l’anno è del bagnino che l’ha avuta in concessione. Dunque interrogarsi se il parcheggio di via Costa sia privato o pubblico per sei mesi l’anno è come interrogarsi se Ruby sia la nipote di Mubarak: surreale. Tant’è che la ventina di alberghi che hanno acquistato gli stalli dall’AIA potrebbero tranquillamente scrivere all’ingresso, prima della sbarra, “parcheggio privato”.

Invece, sostenere che Verdeblù non sia privata è un errore evidente: la Srl è totalmente privata, la fondazione ha una partecipazione pubblica di minoranza (20%) e questo nell’ordinamento Italiano non la rende certo un’entità pubblica, ma rimane appunto una fondazione privata come tutte le associazioni/fondazioni italiane fondate da privati o da enti privati, esempio le fondazioni dei partiti politici. Ci sarebbe poi da aggiungere che la Fondazione è stata creata per aggirare la legge che ha imposto al Comune di uscire dalla Srl a causa dei bilanci chiusi in deficit. E vale la pena anche sottolineare che la Srl, coincidente come sede e utenza telefonica alla Fondazione – e la cosa fa pensare poiché rende difficile l’identificazione tra le due verdeblu e ci chiediamo se sia regolare visto che la legge impedisce qualsiasi commistione tra associazioni e società di qualsiasi natura -, nel 2013 è stata operativa nell’organizzazione di alcuni eventi.

Nell’articolo questi comunque erano dettagli marginali. Il tema che volevamo porre riguardava le querele scagliate come frecce da destra verso sinistra. Onofri, consigliere AIA e quindi classe dirigente di questa località, Tito Savini, albergatore importante, avranno certamente un’opinione in merito alla querela presentata dal presidente di Verdeblu – di designazione AIA – contro il consigliere comunale di opposizione Moka Calbucci. Ci piacerebbe sapere quale.  E, se non chiediamo troppo, ci piacerebbe anche sapere cosa ne pensano in generale dell’uso delle querele contro gli avversari politici: i fatti sono quelli che abbiamo riportato, non vale trincerarsi dietro la giustificazione “non conosciamo il merito delle vicende”.

Redazione