Muore Ariel Sharon

Nei giorni scorsi era stata diramata la preoccupazione dei medici per l’ulteriore aggravarsi delle condizioni di salute dell’ex primo Ministro israeliano, ricoverato da 8 anni in stato vegetativo all’Ospedale di Tel-Ha Somer in seguito ad un ictus (ne avevamo dato spazio qui). E’ morta oggi una delle figure della politica contemporanea più controverse. 

++ Sharon: ospedale, può morire da momento all'altro ++

Ariel Sharon è morto quest’oggi, all’età di 85 anni, nell’ospedale dove era ricoverato dal 2006. A poco più di un mese dal suo 86esimo compleanno, Sharon è stato uno dei falchi della politica israeliana, salvo sposare posizioni più moderate all’inizio degli anni Duemila, come dimostra la fondazione del suo partito centrista Kadima, col quale avrebbe dovuto correre alle presidenziali del 2006. Dal 1973 ha inizio la sua ascesa politca, legata a doppio filo al Likud, il partito conservatore che ha rappresentato come ministro dell’Agricoltura. Nel 1982 compie il gesto che ha macchiato la sua carriera istituzionale: da ministro della Difesa organizzò l’invasione del Libano con la strage di Sabra e Shatila, in cui sono stati uccisi centinaia di profughi palestinesi rifugiati nei campi allestiti nella periferia di Beirut. Faticosamente ricostruita la sua leadership, si rende nuovamente protagonista di un episodio controverso, con la passeggiata nella Spianata delle Moschee, scintilla della seconda Intifada. Sharon annuncia la costruzione di un muro per impedire che gli attentatori potessero introdursi nel territorio israeliano, inimicandosi gran parte della popolazione ivi incluso il leader Yasser Arafat, confinato a Ramallah. La svolta moderata arriva nel 2004 quando ha rivelato un piano per lasciare la Striscia di Gaza e rimuovere alcuni insediamenti in Cisgiordania. La mossa gli ha alienato le simpatie più conservatrici, così a novembre del 2005 fonda il partito centrista Kadima in cui ha attirato anche una parte dei laburisti, compreso anche il Nobel per la Pace Shimon Peres.

Da lì in avanti le sue condizioni di salute inizieranno ad essere altalenanti, con un primo ictus dal quale si riprende velocemente. A pochi mesi di distanza, però, ne sopraggiunge un secondo che decreterà la sua fine politica, preludio al decesso sopraggiunto oggi.

ALESSIO IARDONI

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ALESSIO IARDONI
Alessio, 24 anni, studente universitario e lavoratore, amante della tecnologia, delle auto, dello sport, della vita sociale. Tanti pregi, altrettanti difetti! M'indiletto a scrivere articoli ed il mio sogno nel cassetto è...impegnarmi per realizzarlo!