PSC un’inutile operazione politica.

Nasce oggi il PSC targato Maggioli – nasce con tempi, modi, e metodi tutti sbagliati -.

psc 2Oggi verrà adottato il PSC e il RUE ovvero il piano urbanistico della città che dovrà governare il futuro di Bellaria Igea Marina per i prossimi 15-20 anni. Come redazione ci siamo già esposti sottolineando un metodo operativo da parte dell’amministrazione decisamente inaccettabile riguardo il  mancato coinvolgimento nei confronti dei cittadini durante la fase di stesura dello strumento e di totale mancanza di comunicazione. Di fatto verrà adottato senza che i cittadini abbiano avuto l’opportunità di vederselo illustrare.

Noi ovviamente non siamo entrati nel merito dei contenuti, non ne abbiamo avuto il tempo in quanto i documenti assai voluminosi sono stati inseriti nel sito del comune da circa una settimana e sopratutto non abbiamo le competenze per esprimerci in una materia specifica quale appunto l’urbanistica. Ma crediamo a quanto ci è dato sapere cogliendo gli umori dei tecnici locali che neppure loro ancora siano in grado di potersi esprimere, ragion per cui sarebbe stato saggio da parte dei nostri “illuminati” amministratori rinviare l’adozione di qualche mese e sfruttare questo tempo per riflettere apertamente con tutta la città.

Troviamo paradossale e per certi versi iniquo che loro dentro al palazzo abbiano a disposizione quasi 5 anni per “maneggiare” segretamente lo strumento e noi comuni cittadini dovremmo recepirlo, capirlo ed eventualmente portare delle osservazioni in poco più di 60 giorni dall’adozione senza che nessuno ce lo abbia spiegato. Ci risponderanno che si attengono a ciò che prevede la legge, verissimo, ma la legge non vieta di illustrare in una seduta pubblica  aperta a tutti i contenuti del PSC e spiegarlo da parte del tecnico che ne ha avuto l’incarico di redigerlo. Non c’è nessuna legge che vieta al sindaco di promuovere degli incontri nei quartieri dove spiegare le tavole del lavoro compiuto dai tecnici, oppure intraprendere una serie di incontri tematici coi tecnici del territorio prima di adottarlo.

Sarebbe questa la tanto decantata trasparenza? La tanta vicinanza ai cittadini? La comunicazione tanto evocata poco tempo fa dal Sindaco? A dire il vero ci sembra di più la santa Inquisizione, sembra un dogma religioso. Persino il PAPA ha rinunciato all’infallibilità i nostri “illuminati” NO!

A tal proposito vorremmo anche ricordare al sindaco che nel gennaio 2011 e nel maggio 2013 promosse due incontri specifici  sul tema del PSC e territorio coi giovani. Si vantava tanto allora di prestare attenzione a quella fascia sociale, che dovrà essere protagonista tra 15-20 per la città e dopo aver loro chiesto suggerimenti e indicazioni non si presta neppure ad illustrare il lavoro svolto ignorandoli completamente. Sarebbe stato un bel gesto invitare tutti quei giovani per spiegare quale disegno della città era stato pensato.

Ad ogni modo siamo certi che lo strumento del PSC e RUE verranno adottati dal Consiglio Comunale, mentre siamo meno fiduciosi che questo lavoro possa rivelarsi efficace per il futuro della città, perchè a quanto si apprende dalla stessa premessa di sintesi delle motivazioni e obiettivi del piano appaiono delle evidenti contraddizioni. Ovvero l’amministrazione ha ritenuto opportuno  non compiere una nuova conferenza di pianificazione in quanto ritiene valida quella svolta nel 2008 con cui definiva gli obiettivi strategici da perseguire sulla base delle previsioni elaborate all’epoca in virtù di precise condizioni socioeconomiche. Non riusciamo a capire come si siano potuti sostanzialmente mantenere nel nuovo strumento i medesimi obiettivi strategici quando (non solo le attuali condizioni socioeconomiche rispetto al 2007-08 sono totalmente diverse ed è sotto gli occhi di tutti) ma viene espressamente riportato nella relazione stessa che  oggi ci si deve confrontare con una realtà locale ed un contesto socioeconomico generale profondamente cambiato.

Questo a nostro avviso è già sufficiente a sollevare più di un ragionevole dubbio che forse lo strumento che verrà adottato non è stato concepito in una prospettiva realista della città.

Infine sembrerebbe come riportato già da tempo sui quotidiani che il nuovo PSC porterebbe un nuovo outlet nel territorio di Bordonchio. Ora è prematuro fare delle valutazioni, però vorremmo richiamare da subito l’attenzione ad una attenta analisi riguardo la sofferenza dei nostri commercianti di Bellaria e di Igea e soprattutto ricordare che esiste già un outlet al confine nord della città. Bellaria Igea Marina è stata spesso protagonista per autolesionismo nel far naufragare grandi progetti, non vorremmo che progetti paracadutati dall’alto provocassero ulteriori danni alla città.

Sappiamo delle forti potenzialità presenti nell’area ex Parco della Musica dove più che un outlet noi della redazione ci vedremmo meglio l’affermazione dell’attuale contesto naturale, magari un Orto Botanico corredato eventualmente anche da alcune attività commerciali capaci se fosse possibile di operare in modo sinergico alle attività già presenti. Questo solo per far presente che le scelte soprattutto quelle strategiche debbono essere meditate, partendo da delle analisi realistiche e cercare successivamente di valutare le possibili conseguenze che si avranno sugli equilibri socioeconomici e urbani nel territorio qualora ciò che viene oggi ipotizzato diventi realtà.

Poi vengono pensieri strani, che qualcuno voglia dimostrare di aver fatto qualcosa in questi anni? è una domanda che giriamo al Vicesindaco Maggioli.

Tutto sommato molta propaganda e poca sostanza, che sia il caso di assistere al Consiglio comunale vestiti a lutto?

Redazione