Maggioli e il suo PSC.

La Befana del nuovo anno

maggioli3Visto il modo di agire dell’amministrazione nel convocare i tecnici, per illustrare un documento importante come il PSC (piano strutturale comunale), rimaniamo basiti. Perché i tecnici sono stati convocati il 2 gennaio scorso con un preavviso di solo 33 minuti (mail tra il comune e l’ordine degli architetti provano quanto appena affermato), e non sono stati convocati tutti?  A parte  gli incontri casuali e personali da parte del Vicesindaco con alcuni tecnici la mattina stessa del 2 gennaio, non avvisati perlatro dell’incontro pomeridiano, ovviamente,  perfino  questi tecnici non erano tra i convocati.

Ci sembra di essere tornati ai tempi dei carbonari, tutto di nascosto, tutto all’ultimo momento, ma di cosa ha paura quest’amministrazione? di essere colta in fallo? A poco servono le scuse del vicesindaco Maggioli parlando di un disguido nella mailing list. Prima cosa, i tecnici potevano essere tutti in ferie dato il periodo delle feste natalizie e di fine anno, seconda cosa,  ci voleva un preavviso di almeno 7 giorni, terza cosa, andavano convocati tutti, anche i tecnici di paesi limitrofi che magari lavorano sul nostro territorio – Maggioli che ha lo studio a Rimini dovrebbe saperlo –

Ma tutto questo ha solo una valenza di tipo politico. L’interesse dell’amministrazione non era portare a conoscenza dei tecnici il nuovo PSC, il vero motivo si racchiude in una frase – IL PSC E’ STATO PRESENTATO AI TECNICI……- il solo scopo era poter fare questa affermazione!

A fronte degli ultimi sviluppi sul PSC ci permettiamo di sollevare alcuni quesiti.

1- I tecnici che hanno avuto la fortuna di essere presenti all’incontro loro riservato (nel pomeriggio del 2 di gennaio) sottolineano la difficoltà riguardo la comprensione dello strumento in tutti i suoi aspetti. Non essendo stato lo stesso di fatto spiegato dall’amministrazione che ha invitato i tecnici a scaricare dal sito del comune i file del PSC e RUE (regolamento urbanistico edilizio) e si è limitata nella presentazione a far vedere una sola slide per illustrare quello che dovrebbe rappresentare il piano urbanistico della città.

2- Se come sembra l’amministrazione intende adottarlo il 10 gennaio  questo implica che subito dopo scatterebbe non solo la salvaguardia (che implica un problema di riparametrizzazione degli indici onde evitare la totale ingessatura del territorio e quindi la necessità di fare una variante al PRG) ma l’inizio inevitabile dei 60 giorni di tempo utile per poter compiere delle osservazioni. La cosa è molto preoccupante in quanto se il PSC non è stato spiegato e i tecnici denunciano una oggettiva difficoltà ad entrare nel merito perché accelerare i tempi ? A chi giova ? Si corre il rischio di vanificare la fase prevista per legge delle osservazioni che invece, se gestita come si dovrebbe, potrebbe rivelarsi utile al paese.

3- Restiamo critici nei confronti dell’amministrazione sul metodo operativo con cui sta gestendo il PSC. Restiamo molto perplessi sul fatto che illustrando una sola tavola si ha la pretesa di affermare di aver spiegato un piano urbanistico. Ci chiediamo se i tecnici che hanno assistito a questo incontro uscendo, di cui abbiamo colto i malumori, abbiano capito che cosa vorrà essere Bellaria Igea Marina tra 15 anni ? Che idea di città è stata pensata da coloro che hanno avuto l’incarico di redigere il piano?  Ma ancor di più ci domandiamo se i consiglieri comunali, soprattutto quelli di maggioranza siano in grado di rispondere a queste domande ?

Vorremmo inoltre ricordare che prima di venerdi 10 sarebbe stato opportuno che lo strumento urbanistico che intendono adottare venisse illustrato e spiegato in un incontro pubblico a tutti i cittadini.

Giusto come promemoria, nell’aprile 2009 Ceccarelli, al tempo in qualità di candidato sindaco e molti consiglieri di minoranza divenuti oggi di maggioranza se non assessori, inveivano contro la giunta Scenna, accusandola di voler adottare un PSC che nessuno conosceva perché non illustrato alla città.

Il principio della partecipazione e della trasparenza non lo si può invocare e pretendere solo da semplici cittadini, deve valere sempre anche quando si diventa inquilini del Palazzo.

Serve a poco l’affissione dei manifesti fatta oggi in cui si annuncia la presentazione ai cittadini del PSC al centro Alta Marea per il 12 gennaio, cioè due giorni dopo averlo adottato. Sono talmente sicuri che passerà che non aspettano nemmeno l’approvazione ufficiale del Consiglio comunale. Infine chi lo illustra il PSC? Il sindaco insieme al suo vice…. non il tecnico che lo ha redatto pur profumatamente pagato. Il sindaco ha le competenze per illustrare  e spiegare il PSC? Ci chiediamo dove abbia acquisito queste competenze…. e chiediamo umilmente di poter verificare i suoi requisiti curriculari in materia urbanistica.

E ci chiediamo anche se i consiglieri comunali, saranno in grado di spiegare ai tecnici e ai cittadini il PSC che voteranno venerdì prossimo. Già, perchè per votarlo devono averlo ben digerito e non credo che pochi giorni servano allo scopo. Siamo alle solite:  le informazioni le ho io e le tengo per  me e sono pronto a darti dell’ignorante non appena apri bocca.

Infine e non ultima la conferenza dei servizi, fatta sei anni fa, nel frattempo molte cose sono cambiate, e l’amministrazione crede di cavarsela con un parere legale, poi dice che in nuovo Psc non c’entra niente con il vecchio, ma resta valida quella conferenza di sei anni fa… dire che sono in totale contraddizione è il minimo……

Rimane poi in piedi il ricorso di BC-SU in provincia e regione, e che potrebbe trasformarsi in un ricorso al T.a.r.

Il quadro è di estrema preoccupazione, chi pagherà gli errori di tutta questa fretta? Sembra una fuga verso il futuro, ma L’Arte della fuga appartiene solo a Johann Sebastian Bach.

Redazione