Anno che va, rincari che trovi

Dai distributori automatici di alimenti e bevande ai servizi postali. Dalle tratte autostradali a chissà quale altro balzello passando per la benzina. Tutti rincari, questi, cui ogni italiano dal 1 gennaio 2014 dovrà fare i conti. Giusto per non perdere l’abitudine…

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Il 2013 ci sta facendo ciao ciao con la manina e mentre girerà i tacchi facendoci una pernacchia, passerà il testimone al 2014. Classico come il piatto di lenticchie a capodanno, l’anno che verrà ci porterà in dono tante nuove tasse, rincari, varie ed eventuali che faranno sempre più dimagrire il nostro portafogli.

Iniziamo da quei rincari che ormai non fanno più notizia: carburanti e tratte autostradali. Per i primi trattasi ancora di un’eventualità, ma l’allarme è lanciato dal Codacons, sulla base degli aumenti degli ultimi giorni che hanno portato a segnare una media nazionale di 1,726 per la nafta e 1,793 per la verde. Per quanto riguarda i pedaggi autostradali, essi potranno subire rialzi di entità variabile a seconda delle tratte, ma che comunque saranno delle vere e proprie stangate. Sulla Venezia-Padova, per esempio, potranno oscillare da 70 centesimi a tre euro, ovvero fino al 400% in più rispetto all’attuale tariffa. E ancora, sull’A5 Torino-Aosta ci saranno aumenti del 15%, sull’A4 Venezia-Trieste del 12,9%, sull’Asti-Cuneo del 7,2%, sull’Autostrada dei Fiori del 3,7%. Sul Passante di Mestre sono previsti aumenti del 13,55%, sulla Milano-Serravalle dell’1,16%, sull’Autostrada Ligure (Toscana 670x447xrincari-2014.jpg.pagespeed.ic.QIvWwSOqSeSpA) del 3,93%, sulla Tangenziale di Napoli del 3,59% e sulla Torino-Savona del 2,24% (fonte Quattroruote).

Ritocchi al rialzo anche per luce e gas, senza contare la tassa sui rifiuti (+60% rispetto al 2013) e la mini IMU, le cui sorti saranno chiare solo dopo l’Epifania. Forse.

Il rincaro che nessuno si aspettava, però, riguarda quello dei distributori automatici di caffè, snack e bevande presenti in ospedali, scuole, università, poste, caserme e via dicendo. Il passaggio dell’aliquota IVA dal 4% al 10% imporrà aumenti di “adeguamento” che oscilleranno intorno al 6% secondo la Confcommercio. Ma a mettere ancora di più le mani nelle tasche degli italiani saranno le Poste: entro il 2016 spedire una semplice lettera con francobollo passerà dagli attuali 0,70 centesimi a 0,95 centesimi, mentre per le raccomandate si passerà dagli odierni 3,60 euro ai 5,40 euro (fonte Agcom).

Parlando in termini spicci e senza fronzoli, gli aumenti previsti dal 1 gennaio porteranno un’uscita media a famiglia fissata a 1400 euro spalmati nell’arco del nuovo anno. Prosit!

ALESSIO IARDONI

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ALESSIO IARDONI
Alessio, 24 anni, studente universitario e lavoratore, amante della tecnologia, delle auto, dello sport, della vita sociale. Tanti pregi, altrettanti difetti! M'indiletto a scrivere articoli ed il mio sogno nel cassetto è...impegnarmi per realizzarlo!