L’intervento dell’Assessore Magnani.

magnaniNell’ultimo Consiglio comunale, c’è l’intervento dell’Assessore Magnani sul bilancio, riportato integralmente più sotto.

Voglio soffermarmi solo sulla parte iniziale:

«Cari colleghi, presentiamo oggi l’ultimo bilancio di previsione di questo mandato amministrativo, e sottolineo “mandato”, non intendo l’ultima amministrazione Ceccarelli, che mi auguro e credo verrà confermata dai cittadini di Bellaria Igea Marina perché ritengo abbia fatto un buon lavoro guadagnandosi la conferma. Non vi nego che mai mi sarei aspettato di vivere, da amministratore pubblico, una crisi economica di tale portata, tale che, viene considerata da molti economisti come una delle più profonde della storia, seconda solo alla Grande depressione iniziata nel ‘29. Ed ancor meno mi sarei aspettato di vedere scaricare sui Comuni Italiani, indipendentemente dalle loro reali condizioni di bilancio, e quindi dalle loro virtuosità o meno, il peso dell’elevato debito pubblico nazionale.»

Pur riconoscendo a Magnani il diritto di dire ciò che vuole, sono rimasto allibito, credevo che un intervento sul bilancio fosse esente da dichiarazioni di tipo politico, invece Magnani esce dal predicato e pubblicizza l’amministrazione Ceccarelli augurandosi la riconferma della stessa! – Cosa centra tutto questo con il bilancio lo sa solo lui – Sorprende anche la parte dove si dice sorpreso dalla crisi che il paese sta vivendo, l’ha scoperta solo adesso la crisi? e prosegue dicendosi ancora più sorpreso che il Governo abbia scaricato sui Comuni i costi della crisi per via dell’IMU, la cosa era ampiamente prevedibile, e forse non si è accorto che proprio la sua parte politica sull’IMU da eliminare ci ha fatto l’intera campagna elettorale, e che entrando al governo l’ha posta come condizione irrinunciabile l’eliminazione dell’IMU.

Il bilancio poteva benissimo essere preventivato in modo diverso, cercando riparo da possibili e prevedibili sorprese sull’IMU, magari con una delibera che istituisse la tassa di soggiorno, anche di un solo euro al giorno, che dati alla mano avrebbe portato circa 1.500.000,00 di euro alle casse del comune.

Quindi Assessore Magnani di cosa stiamo parlando? dell’incapacità di questa amministrazione di prevedere il prevedibile? Tutta Italia sapeva che l’intervento sull’IMU ci sarebbe stato, l’unica incertezza era se sarebbe stato totale o parziale, voi invece dritti per la vostra strada molto allegramente… visto quanto piangete adesso! Santa ingenuità…

Ma Assessore si rende conto del paradosso? Vi lamentate perchè i cittadini hanno risparmiato un pò di soldi! E’ cosi che dimostrate quell’affetto che tanto decantate verso i cittadini?

P.s. Assessore il Giudizio sul ponte non è aprioristico, a parte che lei lo chiama mobile ma in realtà è “Immobile” in quanto impossibile aprirlo senza i tecnici, se ci fosse un’urgenza che facciamo? gli apprezzamenti? li chieda a quelli che su quel ponte ci cadono continuamente… certo dal punto di vista propagandistico è stato un bel colpo ma dal punto di vista strategico per il paese non è cambiato assolutamente niente!

Segue l’intervento integrale dell’Assessore Magnani

“Cari colleghi, presentiamo oggi l’ultimo bilancio di previsione di questo mandato amministrativo, e sottolineo “mandato”, non intendo l’ultima amministrazione Ceccarelli, che mi auguro e credo verrà confermata dai cittadini di Bellaria Igea Marina perché ritengo abbia fatto un buon lavoro guadagnandosi la conferma.

Non vi nego che mai mi sarei aspettato di vivere, da amministratore pubblico, una crisi economica di tale portata, tale che, viene considerata da molti economisti come una delle più profonde della storia, seconda solo alla Grande depressione iniziata nel ‘29. Ed ancor meno mi sarei aspettato di vedere scaricare sui Comuni Italiani, indipendentemente dalle loro reali condizioni di bilancio, e quindi dalle loro virtuosità o meno, il peso dell’elevato debito pubblico nazionale.

Senza parlare poi del prezzo che ogni cittadino sta pagando a causa del circolo vizioso che si è innescato fra: eccessiva tassazione dei redditi, riduzione degli utili aziendali e chiusura di molte imprese, minori consumi, minor produzione complessiva, con il risultato finale di un minor gettito complessivo nelle casse dello stato: è il gatto che si morde la coda.

Ma come se ciò non bastasse, in un quadro economico di tale portata, assistiamo a decisioni politiche al limite della decenza, e sono sotto gli occhi di tutti voi i giochi delle tre carte che il Governo sta adottando.

Nel 2009 i trasferimenti dello Stato ammontavano per Bellaria Igea Marina a 4.572.000 euro, poi dall’anno successivo sono iniziati continui ed inesorabili tagli fino al loro totale esaurimento. Ripeto, totale esaurimento di trasferimenti dallo Stato.

Infatti nel 2012 la sperimentazione del federalismo fiscale, con l’introduzione dell’IMU, avrebbe dovuto dare la possibilità ai Comuni di “recuperare” i minori trasferimenti. Al di là del fatto che quest’ipotesi di per sé avrebbe significato nuovi costi per i cittadini, ciò nonostante la beffa è stata ancor più evidente perché il Governo ha deciso di riservarsi il 50% di quanto così incassato. Ancor più grave, mi sia consentito, il fatto che così facendo, il peso della protesta dei cittadini è stato scaricato consapevolmente solo sui Comuni, utilizzando una norma sulle entrate di competenza comunale come un cavallo di Troia, aumentando il gettito statale mettendoci però “la faccia” degli enti locali.

Nel 2013, poi, l’ulteriore beffa; il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 ottobre scorso, ha introdotto manovre in ordine al Fondo di Solidarietà comunale che, per il Comune di Bellaria Igea Marina, si sono tradotte in un ulteriore minor gettito IMU per circa 1.800.000 euro, azzerando inevitabilmente quella parte di imposta che da noi veniva destinata agli investimenti, ossia circa 1.776.000 euro.

Che dire poi dell’IMU prima casa: pagheremo il balzello? Sembrerebbe che l’aver spostato ulteriormente la scadenza dal 16 al 24 gennaio sia un tentativo per trovare l’eventuale copertura finanziaria; fonti a noi vicine ci dicono che avrebbero trovato le risorse, ma si sa, “del doman non v’è certezza”, diceva qualcuno, ed io aggiungerei: specialmente se chi è chiamato a decidere, oggi una ne pensa, e domani un’altra ne fa.

In questo contesto, Bellaria Igea Marina ha rappresentato in questi quattro anni, e tutt’ora continua a farlo, un segnale di discontinuità, una realtà in controtendenza, un Comune che, non è un mistero, è spesso visto quale termine di paragone. Nonostante la congiuntura generale, infatti, questa Amministrazione continua a fare. In primis nel turismo, che, grazie all’unità del paese, all’impegno dei quartieri, delle associazioni economiche e di volontariato, dei consiglieri, degli Assessori e primo fra tutti del nostro Sindaco, mantiene il ruolo di motore portante del nostro tessuto economico: i dati sulle presenze turistiche non fanno inganni, e dimostrano la positiva tenuta di Bellaria Igea Marina al cospetto di tante altre realtà del distretto turistico romagnolo.

Le cinque delibere di riqualificazione in deroga di attività ricettive e altre strutture, che verranno votate dopo la presentazione del bilancio, senza contare quelle già deliberate nei mesi scorsi, sono un segnale chiaro e lungimirante che il Paese ha raccolto la nostra sfida e continua a credere ed investire sul futuro di Bellaria Igea Marina. La realizzazione del lungomare di Igea Marina, il piano spiaggia di imminente attuazione, la razionalizzazione dei parcheggi tramite un nuovo piano sosta, il complesso di interventi nella zona Nord e lungo la linea ferroviaria, il ponte mobile che nonostante la critica aprioristica dei soliti noti, continua a ricevere apprezzamenti sia per l’estetica architettonica, specialmente notturna, che per l’utilità per i cittadini che attraversano il fiume Uso, sono solo alcuni dei segnali che operatori e turisti non possono che cogliere.

Ma ciò che dobbiamo evitare è rimanere immobili perché l’abbiamo già detto: “nulla, o quasi, sarà più come prima”. Occorre capire chi è già sulla buona strada e chi dovrà assolutamente cambiare direzione: vale per tutti, per il livello pubblico e per chi opera privatamente.

Per questo, la nostra amministrazione si è impegnata e si impegnerà al massimo per metter nelle condizioni di migliorarsi tutti coloro che intendono mettersi in gioco e investire sulla crescita della nostra realtà. Il riconoscimento di “interesse pubblico” per spiagge e strutture ricettive è stato il passo chiave, da cui generare i cambiamenti concreti che quelle delibere testimoniano; anche il PSC di prossima adozione ne sarà la prova.

E’ chiaro che lo sforzo di Bellaria Igea Marina e dell’Amministrazione Comunale diventeranno poco efficaci se anche il Governo non farà la sua parte e qui mi fermo. Sarò chiaro: rispedisco al mittente le accuse di chi addita quest’amministrazione, che continua a rispettare tempi e regole riuscendo anche ad investire sulla città, di essere la causa della chiusura di qualche attività che inevitabilmente ha chiuso o chiuderà. E’ sufficiente guardarci attorno per capire che mentre nei comuni a noi vicini stanno subendo passivamente gli effetti della politica nazionale, Bellaria Igea Marina, partendo da una corretta impostazione del bilancio, ha saputo governare i momenti più difficoltosi ed ha continuato ad essere protagonista nel territorio circostante diventando in molti casi l’esempio da seguire.

Ma passiamo al bilancio; in questi anni abbiamo fatto passi importanti sotto l’aspetto del miglioramento di alcuni parametri strutturali che rappresentano lo specchio di una buona politica di finanza locale; tanto per citarne alcuni, la riduzione dell’indebitamento complessivo e la riduzione dell’incidenza dei residui attivi sugli accertamenti di competenza, ovvero il rifugio dei cosiddetti “buchi di bilancio” per comuni solo apparentemente sani.

La conferma di essere un Comune attento alle novità e pronto al cambiamento è l’aver aderito alla sperimentazione del nuovo sistema contabile nel settembre di quest’anno ed essere già riusciti a portare in presentazione prima di Natale un doppio bilancio: quello nuovo “armonizzato” che per gli altri Enti sarà obbligatorio a partire dal 1° gennaio 2015, e quello conforme ai vecchi schemi.

Essere annoverati fra gli Enti sperimentatori non rappresenta solo l’orgoglio di essere tra i primi, ma ci consentirà anche di avere benefici in termini di Patto di Stabilità, permettendo conseguentemente di continuare il percorso di riqualificazione della nostra città.

Il nuovo schema di bilancio prevede una diversa classificazione ed un diversa regola di imputazione delle spese e di accertamento delle entrate, applicando il principio della competenza finanziaria cosiddetta “potenziata”, nella quale l’obbligazione diventa rilevante giuridicamente alla scadenza della stessa. Inoltre vengono reinserite le previsioni di cassa.

In generale anche questo bilancio sostanzialmente riconferma le linee che in questi anni hanno caratterizzato il nostro modo di amministrare con i seguenti obiettivi:

1) mantenere i servizi fino ad oggi offerti ai cittadini;

2) sostenere le fasce più deboli;

3) sostenere e favorire la crescita economica della città;

4) confermare il turismo quale motore di sviluppo di tutto il Paese;

5) mantenere un buon livello manutentivo del territorio, dalle strade, al verde pubblico ed agli arredi urbani.

Premesso ciò, passiamo alle entrate.

Nelle more dell’approvazione della Legge di Stabilità per l’anno 2014, che disciplina le entrate tributarie alla base della riforma sulla tassazione degli immobili, l’amministrazione comunale ripropone la politica tributaria già seguita nell’anno 2013.

In particolare, in attesa dell’approvazione della I.U.C. (Imposta Unica Comunale), nel bilancio di previsione per l’anno 2014 sono indicate le entrate a titolo di IMU, con le stesse aliquote approvate nell’anno 2012 e confermate per l’anno 2013.

Anche per quanto concerne il tributo sui rifiuti, la TARES, in attesa dell’approvazione delle nuove disposizioni che dovrebbero introdurre la TARI, sono state confermate le tariffe approvate nel 2013.

Non vi sono modifiche neppure in ordine all’imposta di pubblicità ed affissioni, mentre il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche è stato incrementato dell’indice ISTAT nella misura dello 0,7%.

Infine, non meno rilevante, la conferma della politica tariffaria in relazione alle rette per la frequenza delle mense, dei nidi, del trasporto scolastico e di tutti i servizi alla persona.

Sul fronte delle spese, ed in particolare nel campo del sociale, abbiamo voluto con forza tenere conto delle fasce più deboli, delle famiglie numerose, delle associazioni di volontariato presenti sul territorio, dei progetti speciali per i bambini portatori di handicap, progetti da realizzare in collaborazione con la scuola e le cooperative sociali.

Da rilevare che, da un lato sono stati confermati gli stessi stanziamenti degli anni precedenti, dall’altro è lecito ipotizzare l’aggiunta ad essi di nuovi fondi, legati a progetti che verranno attivati nel corso dell’anno a seguito dei contributi regionali o provinciali che per consuetudine accertiamo in corso d’anno.

Inoltre vorrei ricordare che, oltre ai servizi legati al welfare, a giorni verranno affidati i lavori per la costruzione del nuovo asilo nido, che sarà funzionante prima della chiusura del prossimo anno.

Come ricordato più volte in questa breve relazione, la capacità di continuare a credere e investire sul territorio è una delle prerogative che questa Amministrazione rivendica senza mezzi termini. Vorrei ricordare quindi, prima di chiudere, quanto l’Amministrazione ha previsto nel capitolo di spesa per gli investimenti nel prossimo triennio e tra i quali ricordiamo:

 il completamento degli interventi sul lungomare Pinzon,

 la realizzazione del nuovo asse pedonale in prosecuzione di Via Colombo,

 la sistemazione dell’area del Portocanale,

 la realizzazione di percorsi ciclopedonali e la riqualificazione di aree a Bellaria Centro,

 la realizzazione di manutenzione straordinaria sulle infrastrutture stradali e sul patrimonio immobiliare, nonché

 le opere di mantenimento del porto canale, ed infine

 l’efficientamento del sistema di pubblica illuminazione che determinerà un risparmio sostanziale sui consumi.

Infine, come sempre voglio esprimere un ringraziamento particolare al personale della ragioneria e agli uffici comunali tutti, che anche quest’anno, pur a fronte delle richiamate novità sulla sperimentazione contabile, hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo: presentare puntualmente il bilancio prima di Natale.

Il Direttore Giuseppe Bartolucci