Effetto Renzi 2?

Dopo la rinuncia la finanziamento pubblico, il governo del premier nominato ha stilato in fretta una bozza di emendamento per istituire un fondo fiscale nel quale confluiranno sin da gennaio 2014 sia i risparmi di spesa pubblica nonché le entrate derivanti dalle attività svolte a far emergere le evasioni fiscali da parte degli Enti Territoriali. Le risorse saranno destinate in egual misura al taglio dell’IRAP sul lavoro delle imprese, al taglio delle tasse per i lavori autonomi e per quelli dipendenti e anche per le pensioni. In sostanze queste nuove entrate ( non quelle solite che sono in calo ) saranno versate in un apposito capitolo e utilizzate per abbassare le tasse.

La strada intrapresa sembra quella buona. Renzi nel suo discorso all’assemblea del Partito Democratico ha toccato molti punti e dato scadenze a breve, mesi e non anni, e ha anche lanciato una sfida a Grillo ben sapendo che buona parte dei voti ‘grillini’ sono stati di protesta e non di scelta politica. Per quanto riguarda il centrodestra al momento non sembra la sua prima preoccupazione, almeno fino a quando non conosceremo la fine (?) di Berlusconi e i risultati delle faide che attraversano il fu Popolo della Libertà e le liste vicine. Renzi è stato criticato da Fassina perchè “remissivo” sull’Unione Europea: per il momento pensiamo a casa nostra, inutile spaventare l’Europa ( leggi Anghela Merkel ).

Massimo Scalzo